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Manuale pratico DTT
TV digitale terrestre
e nuove televisioni digitali |
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Da oggi è disponibile la nuova Premium CAM, che consente di ricevere i canali della tv a pagamento Mediaset Premium anche in alta definizione. Il prodotto è infatti disponibile sia nella versione base che supporta i contenuti a pagamento in definizione standard, sia nella versione HD che supporta anche i contenuti trasmessi in alta definizione (ad oggi Premium Cinema HD e Premium Calcio HD). Ad oggi quest’ultimo è l’unico prodotto che consente di vedere tutti i canali di Mediaset Premium sul proprio televisore con digitale terrestre integrato, con l’utilizzo di un solo telecomando. La CAM base è in vendita al prezzo di 69 €, in linea con i prezzi delle CAM già disponibili da parte dei vari produttori di TV, mentre la CAM HD ha un prezzo di 99 €. Inoltre vengono vendute anche due confezioni che includono 6 mesi di visione di tutta l’offerta Premium, rispettivamente a 199 € per la CAM base e a 249 € per la CAM HD. Per poter utilizzare la CAM HD è necessario disporre di un TV con Common Interface CI Plus (CI+) certificato. E’ possibile trovare la lista dei tv attualmente abilitati alla Premium CAM HD a questa pagina. Insieme alle CAM nella confezione è inclusa una tessera Mediaset Premium con 1 mese di visione dei canali che trasmettono film e serie tv. Pre maggiori informazioni è possibile visitare la pagina dedicata del sito Mediaset Premium.
Da oggi è disponibile il nuovo decoder Premium On Demand HD, prodotto da Telesystem, che oltre a mettere a disposizione dei telespettatori un catalogo di film e serie disponibili nel servizio on demand di Mediaset Premium, offre la possibilità di fruire dei contenuti anche in Alta Definizione. E’ possibile provare le funzionalità del nuovo decoder Telesystem TS7500HD abilitato a Premium On Demand sul sito dedicato, dove una dimostrazione interattiva consente di provare a giocare con l’interfaccia grafica del servizio attraverso un telecomando virtuale. Rispetto al suo predecessore, il nuovo decoder consente di ricevere anche i canali trasmessi in alta definizione sulla tv digitale terrestre. Inoltre, nel catalogo On Demand è possibile trovare contenuti HD con audio Dolby Digital Plus. Inoltre, Premium On Demand HD è già pronto per la visualizzazione di contenuti 3D. Il servizio è gratuito per tutti i clienti di Premium Gallery e a questa pagina del sito Premium On Demand è possibile scoprire i film e le serie tv che fanno parte dell’offerta. E’ possibile leggere in dettaglio la scheda tecnica del prodotto sul sito del costruttore, Telesystem. La Commissione europea ha autorizzato Sky Italia a partecipare alla gara per l’assegnazione delle frequenze per il digitale terrestre in Italia. La Commissione ha dunque ritenuto opportuno accogliere la richiesta di Sky Italia di partecipare al beauty contest, pur limitando la sua offerta ad una sola frequenza e riservandone l’operatività ai soli canali in chiaro per un periodo di cinque anni, come ha spiegato il portavoce Jonathan Todd: «Sky Italia può partecipare a questa opzione, a condizione che le frequenze siano utilizzate per trasmettere in chiaro». Mediaset ha già annunciato in una nota la sua intenzione di ricorrere alla Corte di Giustizia Europea, ritenendo che “le condizioni fissate dalla commissione nel 2003 che impedivano a Sky di entrare nella tv digitale terrestre sino al 2012 in virtù della sua posizione dominante sul mercato pay, siano ancora valide come del resto il market test svolto tra tutti gli operatori italiani”. Contrario anche il presidente del DGTVi, Andrea Ambrogetti, che già nel corso dell’ultima conferenza nazionale sul digitale terrestre si era apertamente dichiarato scettico sull’entrata di SKY nel mercato del digitale terrestre. Ambrogetti ha parlato di “un’evidente contraddizione”, ricordando che “ormai più di un anno fa, fu la stessa Commissione Europea a chiedere allo Stato italiano di mettere a gara cinque frequenze nazionali per garantire che il passaggio al digitale potesse consentire ancora maggiore apertura per nuovi soggetti e nuovi editori. Tale misura, su richiesta di Sky, si è incredibilmente trasformata in questi mesi in un’apertura anzichè a nuovi soggetti e nuovi protagonisti a colui che è il monopolista della televisione a pagamento, prevedendo per esso una misura asimmetrica che gli consentirà l’accesso totalmente gratuito ad una frequenza nazionale digitale, a differenza di tutti gli altri operatori che hanno invece dovuto sostenere in questi anni ingenti investimenti economici, peraltro sottraendo risorse frequenziali preziose sia alle emittenti nazionali sia a quelle locali”. E’ arrivata la tanto attesa decisione dell’Autorità garante delle comunicazioni sul nuovo ordinamento nazionale dei canali (LCN) dopo il passaggio dalla tv analogica a quella digitale. Il piano ha invididuato la distribuzione dei canali per categoria di programmi (canali generalisti nazionali, canali locali, canali a diffusione nazionale suddivisi per generi di programmazione) ed ha suddiviso in questo modo la numerazione:
L’AGCOM precisa di aver effettuato un sondaggio che ha evidenziato, nella sintonizzazione dei canali del sistema digitale, la prevalenza nelle prime posizioni del telecomando (numeri da 1 a 9) delle emittenti televisive nazionali ex analogiche. Ciò conferma la correttezza dell’ipotesi posta in consultazione, in merito alla quale si sono dichiarate favorevoli le principali associazioni delle emittenti. Inoltre l’Autorità ha stabilito che le posizioni 0, 100, 200, 300, 400, 500, 600, 700, Come ogni anno, dal primo Luglio Mediaset Premium lancia le nuove offerte per la stagione 2010-2011. Le modalità di sottoscrizione al servizio Pay Tv sono le consuete due: l’acquisto anonimo e prepagato oppure l’abbonamento EasyPay. Per quanto riguarda l’acquisto prepagato di pacchetti fino al 30 Giugno 2011, sono disponibili le seguenti scelte:
Esiste anche la possibilità di “assaggiare” l’offerta Mediaset Premium dedicata al cinema, Gallery, per 3 mesi al costo di 49 €. Per attivare un’offerta prepagata sfruttando il credito presente sulla propria tessera ricaricabile è possibile chiamare il numero 800.303.404 e seguire la voce guida (02.37.045.045 da telefono cellulare), inviare un messaggio SMS al numero 340.4336363 (oppure collegarsi al sito www.mediasetpremium.it nell’area acquista. La modalità di invio SMS prevede di scrivere un messaggio contenente il codice del prodotto desiderato (ad esempio GC per Gallery + Calcio( seguito da un punto e dal numero di 12 cifre riportato sul retro della propria tessera. I codici disponibili per le offerte fino al 3 Giugno 2011 sono G per Gallery, GC per Gallery + Calcio, GF per Gallery + Fantasy e TP per Tutto Premium, mentre inviando 3G si richiede l’attivazione di Gallery per 3 mesi. Per chi desidera invece abbonarsi all’offerta con pagamento bimestrale EasyPay, le offerte disponibili sono le seguenti:
Per abbonarsi all’offerta EasyPay è necessaro chiamare il numero 199.303.404 oppure collegarsi al sito www.mediasetpremium.it nell’area acquista. Come accaduto in passato, nel caso si attivi un’offerta nei 30 giorni successivi all’attivazione, verranno scontati i 39 € del costo della tessera. Per qualsiasi ulteriore informazione è possibile chiamare il numero 199.303.404, collegarsi al sito www.mediasetpremium.it, oppure sintonizzare il canale Premium Menu del Digitale Terrestre dove vengono elencati tutti i dettagli principali delle offerte. Sono 411.105 le tessere TivùSat attivate al 30 giugno 2010. Il servizio di trasmissione satellitare dei programmi gratuiti del digitale terrestre, al quale si accede attraverso un apposito decoder collegato alla parabola utilizzata per la ricezione della TV satellitare a pagamento ed una smart card gratuita, sfiora quindi il mezzo milione in meno di dodici mesi dal lancio (avvenuto a fine luglio 2009). Intervenuto a metà giugno al 7° Forum Europeo della Televisione Digitale Europea, il direttore marketing e comunicazione di Tivù srl David Bogi aveva entusiasticamente i risultati dichiarando che il tasso di adesione al servizio è “molto positivo raffrontandolo con altre esperienze europee omologhe. I produttori di box e di televisori integrati hanno dimostrato di darci molta fiducia con oltre 900.000 smart card ordinate ed anche gli editori ai quali offriamo i nostri servizi hanno creduto fin da subito alla piattaforma. Ad oggi ci sono oltre cinquanta canali a bordo e questo è un ulteriore indicatore di performance positiva“. (fonte digital-sat.it). A dimostrazione della continua espansione del servizio, TivùSat ha inoltre annunciato un arricchimento dell’offerta con due nuovi canali dedicati alle ultime tendenze della moda e degli sport equestri. Da oggi Class HorseTv e Tv Moda saranno infatti disponibili sulla prima piattaforma satellitare gratuita italiana. A partire dal 3 aprile 2010 la Spagna vede la tv esclusivamente attraverso il digitale terrestre ed ha acquisito il primato di prima nazione all digital tra i grandi Paesi europei a prevalente ricezione televisiva via rete terrestre. Nel complesso, il passaggio alla TV digitale ha coinvolto circa 44,7 milioni di individui in circa 8.100 comuni, per oltre 32 milioni di apparecchi televisivi sostituiti o adattati al digitale. La parte finale dello spegnimento delle trasmissioni televisive analogiche si è svolta da 10 marzo al 2 aprile. In quella che era la terza e ultima fase del Plan Nacional de Transición sono stati coinvolti un totale di 31 milioni di individui (il 70% circa della popolazione spagnola) in oltre 4.100 comuni, incluse le principali città, tra cui Madrid, Barcellona, Valencia e Siviglia. Sulla base di questi dati incoraggianti, la fase finale del processo si è conclusa positivamente con un livello di criticità nel complesso limitato. Le campagne di informazione e di comunicazione e le azioni di assistenza, in particolare il call center del Ministero de Industria, Comercio y Turismo hanno dato il loro contributo. Il call center ha ricevuto dal giugno 2009 allo switch-off un totale di circa 300 mila chiamate, di cui circa 72 mila nella sola settimana precedente lo switch-off definitivo (26 marzo - 3 aprile). Sul versante degli ascolti, nel primo mese all digital (aprile), l’audience share della piattaforma DTT è salita al 78,1%, con un incremento di quasi 10 punti percentuali rispetto a marzo, + 25 punti dall’inizio dell’anno. La crescita è stata particolarmente sostenuta, considerando che solo un anno fa, a marzo 2009, il digitale terrestre generava una quota di ascolto del 27,3%, poco più della metà della TV analogica terrestre (51,8%), ormai definitivamente spenta. Vedi l’articolo completo su Key4Biz Sono state 5 milioni le famiglie coinvolte nel passaggio al digitale terrestre di RaiDue e Rete4 lo scorso 18 maggio. Gli abitanti dei 1.942 comuni coinvolti dalle operazioni, sui cui trasmettevano i 41 impianti delle 2 emittenti migrati al digitale terrestre, hanno provveduto per tempo ad acquistare un decoder o un nuovo televisore, e lo hanno collegato all’antenna. Secondo il DGTVi, l’associazione nazionale delle emittenti italiane che stanno transitando al digitale terrestre, le chiamate al call center gratuito messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico nella giornata di martedì 18 maggio sono state 20.973, e subito dimezzatesi nei giorni successivi. Anche l’analisi degli ascolti segnala un migliore andamento dell’ultimo switch-over rispetto ai precedenti realizzati. L’impatto sul totale ascolto ha registrato un calo del 2,3% a livello di contatti, dimezzato nella prima settimana post switch-off, come dimezzato è l’impatto sulla share delle due reti direttamente coinvolte. Il dato è tanto più positivo se si considera che la Rai contemporaneamente allo switch-over ha effettuato un trasferimento di canali da un mux all’altro, obbligando in molti casi gli utenti alla risintonizzazione. Mediaset lancia da mercoledì 12 maggio 2010 La5, nuova rete gratuita del digitale terrestre in onda 24 ore su 24 e dedicata alle donne (ma non solo). In questa prima fase, La5, è visibile sulla piattaforma del digitale terrestre sui canali 31 e 44.
Al termine delle due giornate emerge la complessità del contesto nel quale la televisione digitale terrestre si trova ad operare, costituito da un’intricata interdipendenza fra normativa italiana ed europea, da un’accesa concorrenza fra operatori nazionali terrestri e satellitari, e dalla necessità di individuare un nuovo spazio identitario ed economico per le tv locali. Non è un quadro semplice. Nel corso della mattinata si sono succeduti sul palco Stefano Mannoni dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il Presidente del DGTVi Andrea Ambrogetti, i top manager dei broadcaster Paolo Garimberti (RAI), Fedele Confalonieri (Mediaset), Maurizio Giunco (FRT), Marco Rossignoli (AER Anti Corallo) e Tarak Ben Ammar. Ha concluso la giornata il Viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani. Le principali novità della seconda giornata sono state:
Qualche dato contenuto nella relazione di Ambrogetti: da gennaio 2009 a oggi sono stati venduti oltre 18 milioni di ricevitori digitali terrestri: in poco più di un anno la diffusione in Italia di decoder e tv integrati è aumentata più del 200%. In un solo anno si sono diffusi più ricevitori che in tutti e cinque gli anni precedenti sommati insieme. Frutto della politica di switch-off a macchia di leopardo. “Un anno fa - ha dichiarato Ambrogetti - erano 8 milioni le famiglie con digitale terrestre, ora sono oltre 16 milioni: un aumento del 100%. All’inizio dell’anno scorso le famiglie interamente digitalizzate erano un milione 700 mila e cioè la popolazione residente in Sardegna”. Puoi leggere una completa e dettagliata cronaca della seconda giornata sul sito di digital-sat
A due settimane dall’avvio del processo di switch-over della Lombardia e del Piemonte Orientale del 18 maggio, la Conferenza si è ancora una volta confermata l’appuntamento fondamentale per fare il punto della situazione sulla transizione al digitale terrestre in Italia. Nel corso dei lavori è stato presentato il IV Rapporto sulla tv digitale terrestre in Italia e in Europa e poi la nuova offerta televisiva dei principali broadcaster italiani sulla piattaforma digitale da parte di Giancarlo Leone (Rai), Franco Ricci, Alessandro Salem (Mediaset), Marco Ghigliani (Telecom Italia Media), Bruno Bogarelli (Sportitalia), Maurizio Giunco e Marco Rossignoli (per le tv locali e i network regionali). Luca Balestrieri ha poi fatto il punto sulla piattaforma satellitare gratuita Tivù Sat e alle nuove campagne di comunicazione nazionale e regionali. Le principali novità emerse:
Qualche dato dal report su cui ha relazionato Alberto Sigismondi: il consumo di tv digitale è cresciuto in tutta Europa - tocca l’82% delle famiglie - e la piattaforma terrestre è leader sui primi televisori, occupando una quota che è quasi il doppio del satellite. Parallelamente aumenta anche l’offerta e, nonostante la crisi economica, i ricavi pubblicitari fanno registrare nel 2009 un segno positivo in Francia (+59%), Spagna (+82.4%) e soprattutto in Italia (+123.2%), mentre arretrano nel Regno Unito. “Il nostro Paese è leader dal punto di vista dell’offerta gratuita e a pagamento, ma anche dell’evoluzione della piattaforma dal punto di vista tecnologico”, ha fatto notare Sigismondi. “Siamo in testa sul fronte pay e la soglia free dell’offerta necessaria per raggiungere investimenti pubblicitari consistenti è vicina“. Per una cronaca dettagliata della giornata vedi la diretta scritta di digital-sat avanti » |
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