Manuale pratico DTT

TV digitale terrestre
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  • IL LIBRO

    Davide Turi, Roberto Borroni
    La tv digitale terrestre
    manuale per il professionista della televisione
    Franco Angeli Editore
    224 pagine
    seconda edizione 2009 aggiornata ed ampliata
    Compralo subito on line

       La televisione digitale terrestre e' il manuale pratico per lavorare con competenza nel sistema televisivo dello switch-off.
    E' sintetico, diretto e strutturato in oltre cento domande autoconclusive, collegate fra loro da continui rimandi e raccolte in pagine da leggere come un libro o da consultare come un'enciclopedia.


  • I COMMENTI DI CHI LO HA LETTO

    La prima edizione di questo manuale offriva una guida tecnologica e operativa alla nuova tecnologia, che usciva dalla sua fase di incubazione (tecnica, legislativa, industriale) per muovere i primi passi. Oggi, che siamo nella fase dell’attuazione, della costruzione della nuova offerta e del nuovo pubblico, questo manuale resta uno strumento fondamentale per navigare un processo in atto e in rapido svolgimento.
    Andrea Ambrogetti, Presidente del DGTVi

    La seconda edizione aggiornata del libro “La TV digitale terrestre – Manuale per il professionista della televisione” è un ottimo strumento per apprendere tutti i temi che accompagnano il processo di adozione della TV digitale terrestre in Italia. Un volume per formare professionisti competenti, o per i normali telespettatori che sono interessati a capirne di più.
    Antoniogenna.net blog

    E' un libro fondamentale, che ho letto riletto e sottolineato e che uso quotidianamente sul lavoro.
    Un esempio: Lunedì mattina, terza telefonata, 100 domanda\proposta a cui non so rispondere o non so valutare: Vi va bene una banda di 2 mega? Il posizionamento su LCN si basa anche sul GPS …faremo il possibile… dobbiamo stabilire il sistema di criptaggio della CAM…..ma tu sai come si selezionano i canali sul DTT? Abbiamo problemi di sincronizzazione delle frequenze… Che fare? Attaccarsi a internet spulciando fra mille pagine visualizzate digitando CAM? Oppure aprire il manuale pratico alla domanda 61 - Cos’è un conditional access Mobile (CAM)?
    Anonimo professional


    "Io ho studiato anche da questo libro... si capiscono meglio le cose... e comunque è fatto in modo semplice... 100 domande sul dtt e 100 risposte! Io mi sono trovato benissimo e ho preso un bel 28! :D"
    Un utente di forum studenti scienze della comunicazione

    Un "ottimo strumento di settore".
    Libero del 02 gennaio 2008.

    "Gli approfondimenti coinvolgono tutto il dominio dei segnali digitali, e mi si sono chiariti diversi aspetti che, nonostante non mi perda nessuna rivista di settore, mi erano ancora parzialmente oscuri.[...] In conclusione, veramente bello, non dovrebbe mancare nella libreria di ciascun partecipante a questo forum".
    Un utente di digital-forum

    "Un pezzo importante di letteratura del settore del quale si sentiva veramente bisogno. Quando l’ho chiuso il pensiero è stato: ci fosse stato 4 anni fa! Io credo che tutti gli operatori del settore dovrebbero regalarsi per 18 euro questo piccolo libro per il prossimo Natale, forse prenderemo tutti delle scelte un po più consapevoli".
    tommaso.tessarolo.it

    "Quella dello switch-off della televisione analogica e' soprattutto una sfida culturale, una nuova dimensione del mezzo televisivo; un manuale che raccolga tutte le tematiche tecnologiche ed operative della tv digitale terrestre è uno strumento che il DGTVi considera utile per accompagnare il sistema televisivo italiano all'appuntamento dello switch-off".
    Piero De Chiara, già Presidente DGTVi.

    Recensione di Bibliotech di Key4biz.it

    Recensione di Libertà di stampa, diritto all'informazione

    Recensione di Monitor Radio-tv

    Recensione di Key4Biz
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Premium CAM

Da oggi è disponibile la nuova Premium CAM, che consente di ricevere i canali della tv a pagamento Mediaset Premium anche in alta definizione.

Il prodotto è infatti disponibile sia nella versione base che supporta i contenuti a pagamento in definizione standard, sia nella versione HD che supporta anche i contenuti trasmessi in alta definizione (ad oggi Premium Cinema HD e Premium Calcio HD). Ad oggi quest’ultimo è l’unico prodotto che consente di vedere tutti i canali di Mediaset Premium sul proprio televisore con digitale terrestre integrato, con l’utilizzo di un solo telecomando.

La CAM base è in vendita al prezzo di 69 €, in linea con i prezzi delle CAM già disponibili da parte dei vari produttori di TV, mentre la CAM HD ha un prezzo di 99 €. Inoltre vengono vendute anche due confezioni che includono 6 mesi di visione di tutta l’offerta Premium, rispettivamente a 199 € per la CAM base e a 249 € per la CAM HD.

Per poter utilizzare la CAM HD è necessario disporre di un TV con Common Interface CI Plus (CI+) certificato. E’ possibile trovare la lista dei tv attualmente abilitati alla Premium CAM HD a questa pagina.

Insieme alle CAM nella confezione è inclusa una tessera Mediaset Premium con 1 mese di visione dei canali che trasmettono film e serie tv.

Pre maggiori informazioni è possibile visitare la pagina dedicata del sito Mediaset Premium.


roberto borroni | August 3, 2010 | hd, dtt
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Premium On Demand HD

Da oggi è disponibile il nuovo decoder Premium On Demand HD, prodotto da Telesystem, che oltre a mettere a disposizione dei telespettatori un catalogo di film e serie disponibili nel servizio on demand di Mediaset Premium, offre la possibilità di fruire dei contenuti anche in Alta Definizione.

E’ possibile provare le funzionalità del nuovo decoder Telesystem TS7500HD abilitato a Premium On Demand sul sito dedicato, dove una dimostrazione interattiva consente di provare a giocare con l’interfaccia grafica del servizio attraverso un telecomando virtuale.

Rispetto al suo predecessore, il nuovo decoder consente di ricevere anche i canali trasmessi in alta definizione sulla tv digitale terrestre. Inoltre, nel catalogo On Demand è possibile trovare contenuti HD con audio Dolby Digital Plus. Inoltre, Premium On Demand HD è già pronto per la visualizzazione di contenuti 3D.

Il servizio è gratuito per tutti i clienti di Premium Gallery e a questa pagina del sito Premium On Demand è possibile scoprire i film e le serie tv che fanno parte dell’offerta.

E’ possibile leggere in dettaglio la scheda tecnica del prodotto sul sito del costruttore, Telesystem.

roberto borroni | August 2, 2010 | hd, PVR, dtt
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La Commissione europea ha autorizzato Sky Italia a partecipare alla gara per l’assegnazione delle frequenze per il digitale terrestre in Italia.  La Commissione ha dunque ritenuto opportuno accogliere la richiesta di Sky Italia di partecipare al beauty contest, pur limitando la sua offerta ad una sola frequenza e riservandone l’operatività ai soli canali in chiaro per un periodo di cinque anni, come ha spiegato il portavoce Jonathan Todd:  «Sky Italia può partecipare a questa opzione, a condizione che le frequenze siano utilizzate per trasmettere in chiaro».
La decisione della Ue è stata «collegiale e unanime», ha detto inizialmente la portavoce dell’esecutivo Ue, Pia Ahrenkilde.

Mediaset ha già annunciato in una nota la sua intenzione di ricorrere alla Corte di Giustizia Europea, ritenendo che “le condizioni fissate dalla commissione nel 2003 che impedivano a Sky di entrare nella tv digitale terrestre sino al 2012 in virtù della sua posizione dominante sul mercato pay, siano ancora valide come del resto il market test svolto tra tutti gli operatori italiani”.

Contrario anche il presidente del DGTVi, Andrea Ambrogetti, che già nel corso dell’ultima conferenza nazionale sul digitale terrestre si era apertamente dichiarato scettico sull’entrata di SKY nel mercato del digitale terrestre. Ambrogetti ha parlato di “un’evidente contraddizione”, ricordando che “ormai più di un anno fa, fu la stessa Commissione Europea a chiedere allo Stato italiano di mettere a gara cinque frequenze nazionali per garantire che il passaggio al digitale potesse consentire ancora maggiore apertura per nuovi soggetti e nuovi editori. Tale misura, su richiesta di Sky, si è incredibilmente trasformata in questi mesi in un’apertura anzichè a nuovi soggetti e nuovi protagonisti a colui che è il monopolista della televisione a pagamento, prevedendo per esso una misura asimmetrica che gli consentirà l’accesso totalmente gratuito ad una frequenza nazionale digitale, a differenza di tutti gli altri operatori che hanno invece dovuto sostenere in questi anni ingenti investimenti economici, peraltro sottraendo risorse frequenziali preziose sia alle emittenti nazionali sia a quelle locali”.

davide turi | July 20, 2010 | dtt
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E’ arrivata la tanto attesa decisione dell’Autorità garante delle comunicazioni sul nuovo ordinamento nazionale dei canali (LCN) dopo il passaggio dalla tv analogica a quella digitale.

Il piano ha invididuato la distribuzione dei canali per categoria di programmi (canali generalisti nazionali, canali locali, canali a diffusione nazionale suddivisi per generi di programmazione) ed ha suddiviso in questo modo la numerazione:

  • i numeri da 1 a 9 e a partire dal numero 20 dei primi 100 canali vanno ai canali generalisti nazionali
  • i numeri da 10 a 19 e da 71 alla fine dei primi 100 sono attribuiti alle emittenti locali
  • in generale tutti numeri fino a 70 dei primi 100 vanno ai canali digitali terrestri a diffusione nazionale in chiaro. I canali sono suddivisi nei seguenti generi di programmazione: semigeneralisti, bambini e ragazzi, informazione, cultura,
    sport, musica, televendite
  • i numeri da 210 a 219 e da 271 alla fine dei numeri 200 e da 310 a 319 e da 371 dei numeri 300 alle emittenti locali
  • i numeri dal 400 al 500: servizi a pagamento
  • tutti i numeri da 700 a 899 ancora alle tv locali

L’AGCOM precisa di aver effettuato un sondaggio che ha evidenziato, nella sintonizzazione dei canali del sistema digitale, la prevalenza nelle prime posizioni del telecomando (numeri da 1 a 9) delle emittenti televisive nazionali ex analogiche. Ciò conferma la correttezza dell’ipotesi posta in consultazione, in merito alla quale si sono dichiarate favorevoli le principali associazioni delle emittenti.
Dal sondaggio è emerso che oltre il 70% degli utenti ha un decoder o un televisore integrato e che una percentuale significativa (57%) ha ordinato i programmi secondo le proprie preferenze.
L’Autorità ha quindi voluto innanzitutto ribadire la libertà per l’utente di riorganizzare la lista canali secondo le preferenze individuali.

Inoltre l’Autorità ha stabilito che le posizioni 0, 100, 200, 300, 400, 500, 600, 700,
800, 900 sono riservate ai servizi di interesse generale come le guide ai programmi, i canali mosaico e tutti gli aiuti alla navigazione e alla libera scelta dei programmi. In quest’ottica, l’Agcom ha confermato l’introduzione, per i decoder digitali terrestri, di una modalità di navigazione aggiuntiva rispetto all’ordinamento automatico, che consentirà di visualizzare la lista di tutti i canali disponibili.

davide turi | July 16, 2010 | dtt
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Come ogni anno, dal primo Luglio Mediaset Premium lancia le nuove offerte per la stagione 2010-2011.

Le modalità di sottoscrizione al servizio Pay Tv sono le consuete due: l’acquisto anonimo e prepagato oppure l’abbonamento EasyPay.

Per quanto riguarda l’acquisto prepagato di pacchetti fino al 30 Giugno 2011, sono disponibili le seguenti scelte:

  • Gallery a 179 €;
  • Gallery + Fantasy a 229 €;
  • Gallery + Calcio a 299 €, in promozione fino al 22 Agosto a 269 €;
  • Tutto Premium a 349 €, in promozione fino al 22 Agosto a 299 €.

Esiste anche la possibilità di “assaggiare” l’offerta Mediaset Premium dedicata al cinema, Gallery, per 3 mesi al costo di 49 €.

Per attivare un’offerta prepagata sfruttando il credito presente sulla propria tessera ricaricabile è possibile chiamare il numero 800.303.404 e seguire la voce guida (02.37.045.045 da telefono cellulare), inviare un messaggio SMS al numero 340.4336363 (oppure collegarsi al sito www.mediasetpremium.it nell’area acquista.

La modalità di invio SMS prevede di scrivere un messaggio contenente il codice del prodotto desiderato (ad esempio GC per Gallery + Calcio( seguito da un punto e dal numero di 12 cifre riportato sul retro della propria tessera.

I codici disponibili per le offerte fino al 3 Giugno 2011 sono G per Gallery, GC per Gallery + Calcio, GF per Gallery + Fantasy e TP per Tutto Premium, mentre inviando 3G si richiede l’attivazione di Gallery per 3 mesi.

Per chi desidera invece abbonarsi all’offerta con pagamento bimestrale EasyPay, le offerte disponibili sono le seguenti:

  • Gallery a 14 € al mese;
  • Calcio a 22 € al mese;
  • Gallery + Calcio a 29 € al mese, in promozione per tutto il 2010 a 14 € al mese;
  • Fantasy (in aggiunta ad una delle precedenti offerte) è attivabile al costo di 4 € al mese.

Per abbonarsi all’offerta EasyPay è necessaro chiamare il numero 199.303.404 oppure collegarsi al sito www.mediasetpremium.it nell’area acquista.

Come accaduto in passato, nel caso si attivi un’offerta nei 30 giorni successivi all’attivazione, verranno scontati i 39 € del costo della tessera.

Per qualsiasi ulteriore informazione è possibile chiamare il numero 199.303.404, collegarsi al sito www.mediasetpremium.it, oppure sintonizzare il canale Premium Menu del Digitale Terrestre dove vengono elencati tutti i dettagli principali delle offerte.

roberto borroni | July 8, 2010 | dtt
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Sono 411.105 le tessere TivùSat attivate al 30 giugno 2010. Il servizio di trasmissione satellitare dei programmi gratuiti del digitale terrestre, al quale si accede attraverso un apposito decoder collegato alla parabola utilizzata per la ricezione della TV satellitare a pagamento ed una smart card gratuita, sfiora quindi il mezzo milione in meno di dodici mesi dal lancio (avvenuto a fine luglio 2009).

Intervenuto a metà giugno al 7° Forum Europeo della Televisione Digitale Europea, il direttore marketing e comunicazione di Tivù srl David Bogi aveva entusiasticamente i risultati dichiarando che il tasso di adesione al servizio è “molto positivo raffrontandolo con altre esperienze europee omologhe. I produttori di box e di televisori integrati hanno dimostrato di darci molta fiducia con oltre 900.000 smart card ordinate ed anche gli editori ai quali offriamo i nostri servizi hanno creduto fin da subito alla piattaforma. Ad oggi ci sono oltre cinquanta canali a bordo e questo è un ulteriore indicatore di performance positiva“. (fonte digital-sat.it).

A dimostrazione della continua espansione del servizio, TivùSat ha inoltre annunciato un arricchimento dell’offerta con due nuovi canali dedicati alle ultime tendenze della moda e degli sport equestri. Da oggi Class HorseTv e Tv Moda saranno infatti disponibili sulla prima piattaforma satellitare gratuita italiana.

davide turi | July 2, 2010 | dtt
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A partire dal 3 aprile 2010 la Spagna vede la tv esclusivamente attraverso il digitale terrestre ed ha acquisito il primato di prima nazione all digital tra i grandi Paesi europei a prevalente ricezione televisiva via rete terrestre. Nel complesso, il passaggio alla TV digitale ha coinvolto circa 44,7 milioni di individui in circa 8.100 comuni, per oltre 32 milioni  di apparecchi televisivi sostituiti o adattati al digitale.

La parte finale dello spegnimento delle trasmissioni televisive analogiche si è svolta da 10 marzo al 2 aprile. In quella che era la terza e ultima fase del Plan Nacional de Transición sono stati coinvolti un totale di 31 milioni di individui (il 70% circa della popolazione spagnola) in oltre 4.100 comuni, incluse le principali città, tra cui Madrid, Barcellona, Valencia e Siviglia.
Se al settembre 2007 la diffusione del digitale terrestre era di poco superiore al 20% delle famiglie e la quota di ascolto era ferma all’8%, a inizio marzo 2010 la copertura del segnale si attestava oltre il 98% della popolazione, il livello di conoscenza del DTT e dello switch-off era al 99%, mentre la penetrazione della piattaforma era ormai prossima al 90% delle famiglie. A febbraio, inoltre, il giudizio complessivo sul DTT era di 6,9 punti su 10 (in crescita rispetto al 6,6 del novembre 2009) e l’80,8% degli individui considerava buona o molto buona l’informazione ricevuta sullo switch-off (il 78% a novembre 2009). Infine, l’82% degli utenti del DTT consideravano facili o molto facili le operazioni per adattare al DTT le proprie abitazioni, contro il 10,4% che le ritenevano difficili o molto difficili.

Sulla base di questi dati incoraggianti, la fase finale del processo si è conclusa positivamente con un livello di criticità nel complesso limitato. Le campagne di informazione e di comunicazione e le azioni di assistenza, in particolare il call center del Ministero de Industria, Comercio y Turismo hanno dato il loro contributo. Il call center ha ricevuto dal giugno 2009 allo switch-off un totale di circa 300 mila chiamate, di cui circa 72 mila nella sola settimana precedente lo switch-off definitivo (26 marzo - 3 aprile).
Nelle due settimane successive il numero delle chiamate è però sceso rapidamente, a circa 20 mila. Secondo il Ministero, solo il 4% circa delle chiamate ricevute nel periodo 30 marzo – 12 aprile erano relative a problemi di ricezione del segnale, l’8% a problemi con l’installazione dei ricevitori.  Inoltre, secondo quanto riferito dal Ministero, sono state installate circa 14 mila parabole satellitari in abitazioni non raggiunte dal segnale terrestre, condizione che riguarda complessivamente circa 700 mila individui in tutta la Spagna (l’1,5% c.a. della popolazione).

Sul versante degli ascolti, nel primo mese all digital (aprile), l’audience share della piattaforma DTT è salita al 78,1%, con un incremento di quasi 10 punti percentuali rispetto a marzo, + 25 punti dall’inizio dell’anno. La crescita è stata particolarmente sostenuta, considerando che solo un anno fa, a marzo 2009, il digitale terrestre generava una quota di ascolto del 27,3%, poco più della metà della TV analogica terrestre (51,8%), ormai definitivamente spenta.

Vedi l’articolo completo su Key4Biz

davide turi | June 7, 2010 | statistiche, dtt
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Sono state 5 milioni le famiglie coinvolte nel passaggio al digitale terrestre di RaiDue e Rete4 lo scorso 18 maggio. Gli abitanti dei 1.942 comuni coinvolti dalle operazioni, sui cui trasmettevano i 41 impianti delle 2 emittenti migrati al digitale terrestre, hanno provveduto per tempo ad acquistare un decoder o un nuovo televisore, e lo hanno collegato all’antenna.
Quella del 18 maggio è stata finora la più importante operazione di migrazione alla televisione digitale svoltasi in Italia, ed ha coinvolto 11 milioni e seicentomila abitanti nelle aree interessate.
E’ già possibile fare un bilancio, a quindici giorni dallo spegnimento delle trasmissioni?

Secondo il DGTVi, l’associazione nazionale delle emittenti italiane che stanno transitando al digitale terrestre, le chiamate al call center gratuito messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico nella giornata di martedì 18 maggio sono state 20.973, e subito dimezzatesi nei giorni successivi.
Per fare un paragone, nello switch-over di Roma del 16 giugno 2009 le chiamate erano state 23.000, con circa 3 milioni di abitanti coinvolti. Secondo questi dati, quindi, è andata bene! C’è stata una netta diminuzione dovuta all’alto tasso di diffusione tra le famiglie dei dispositivi di ricezione della televisione digitale, la Lombardia è giunta all’appuntamento con una diffusione della Tv digitale del 76% e della TDT del 62% (stima eRes/Makno a marzo 2010).

Anche l’analisi degli ascolti segnala un migliore andamento dell’ultimo switch-over rispetto ai precedenti realizzati. L’impatto sul totale ascolto ha registrato un calo del 2,3% a livello di contatti, dimezzato nella prima settimana post switch-off, come dimezzato è l’impatto sulla share delle due reti direttamente coinvolte. Il dato è tanto più positivo se si considera che la Rai contemporaneamente allo switch-over ha effettuato un trasferimento di canali da un mux all’altro, obbligando in molti casi gli utenti alla risintonizzazione.

davide turi | June 1, 2010 | dtt
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Mediaset lancia da mercoledì 12 maggio 2010 La5, nuova rete gratuita del digitale terrestre in onda 24 ore su 24 e dedicata alle donne (ma non solo).
Intrattenimento, reality dal mondo, telefilm, film, fiction, sit-com, soap opera, e molto altro ancora: La5 è stata disegnata per essere lo stile di Canale 5 declinato al femminile.
La 5 sarà carattetizzata da produzioni inedite, confezionate e realizzate ad hoc e pensate per il gusto femminile: già mercoledì 12 maggio alle 21.10 sarà on air con Le nuove mostre, un nuovo programma quotidiano di Antonio Ricci, condotto da Costanza Caracciolo e Federica Nargi.

In questa prima fase, La5, è visibile sulla piattaforma del digitale terrestre sui canali 31 e 44.
Con La5, Mediaset prosegue l’investimento sul digitale terrestre gratuito, iniziato nel 2004 con Boing, il primo canale gratuito dedicato ai bambini e alle famiglie e proseguito nel 2007 con Iris, cinema di qualità e serie di culto. Entro il 2010 è inoltre previsto il varo di una nuova rete giovane maschile (nome di lavoro Italia2) e di un canale all news, diretto da Mario Giordano, dedicato all’informazione 24 ore su 24.
Il direttore del canale Massimo Donelli ha dichiarato nel corso della conferenza stampa che “entro la fine del 2010 il 70% degli italiani guarderà la tv solo sul digitale terrestre. Questo è il momento giusto per rafforzare l’offerta gratuita di Mediaset. Canale 5 attraverso La5 offrirà al suo pubblico giovane femminile (ma non sottovaluterei quello maschile) un’ulteriore possibilità di vedere i programmi preferiti e molti altri titoli pensati e realizzati a misura per i gusti delle donne fino i 40 anni. Insomma, offrirà a tante ragazze e donne la possibilità di fare zapping verticale in un mondo televisivo che conoscono e amano”.

davide turi | May 12, 2010 | dtt
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dgtvi.jpg Si è conclusa anche la seconda e ultima giornata della Quinta Conferenza Nazionale della TV digitale terrestre organizzata dall’associazione DGTVi al Teatro Dal Verme di Milano.

Al termine delle due giornate emerge la complessità del contesto nel quale la televisione digitale terrestre si trova ad operare, costituito da un’intricata interdipendenza fra normativa italiana ed europea, da un’accesa concorrenza fra operatori nazionali terrestri e satellitari, e dalla necessità di individuare un nuovo spazio identitario ed economico per le tv locali. Non è un quadro semplice.

Nel corso della mattinata si sono succeduti sul palco Stefano Mannoni dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il Presidente del DGTVi Andrea Ambrogetti, i top manager dei broadcaster Paolo Garimberti (RAI), Fedele Confalonieri (Mediaset), Maurizio Giunco (FRT), Marco Rossignoli (AER Anti Corallo) e Tarak Ben Ammar. Ha concluso la giornata il Viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani.

Le principali novità della seconda giornata sono state:

  •  E’ stata presa in seria considerazione l’ipotesi di anticipare lo switch off al 2011. Lo ha chiesto esplicitamente Ambrogetti del DGTVi e Romani ha risposto di aver avviato una consultazioni con le regioni interessate dal calendario del 2012 per valutare insieme le possibilità di un anticipo.
  • Rai potrebbe pensare ad una sua pay tv. Ma questo suona più come gossip che come intenzione. “La pay tv per la Rai non è una bestemmia - ha detto Garimberti - ci dobbiamo pensare, per essere competitivi a 360 gradi“. Confalonieri non ci ha pensato due volte a rispondere che “visto che si paga il canone, la Rai è già un po’ una pay tv“.
  • Contro SKY sul digitale terrestre c’è un fronte comune esplicitamente contrario. Le posizioni si sono finalmente scoperte (è questa la novità). Ambrogetti ha apertamente dichiarato che “non saranno tollerati regali, nè in terra nè in cielo“,  aggiungendo che “adesso che il duro lavoro è stato fatto, adesso che l’Italia è digitale, che nessuno si illuda di presentarsi pretendendo di accedere a questo sistema e di godere, per di più gratis, dei benefici che altri, con investimenti ingenti e per lunghi anni, hanno costruito”. Giunco ha addirittura dichiarato di preferire un duopolio piuttosto che un tripolio o più perché la vera alternativa a Rai e Mediaset sono le locali che garantiscono il pluralismo dell’informazione in un sistema che si è costruito da 35 anni.
    Insomma SKY è una seria minaccia: lo è per i grandi operatori nazionali terrestri e per le tv locali, che insieme la temono per la massa critica di contenuti acquistati a livello mondiale. Questi, una volta sbarcati sul fragile contesto terrestre, potrebbero scardinare definitivamente il sistema insieme alla potenza economica di un gruppo multinazionale. Non ultimo il tema dell’LCN, con Cielo che reclama il numero 10 del telecomando, forte di uno sforzo promozionale intensivo con il quale lo sta occupando di fatto e che, nell’attesa di una regolamentazione in materia, le tv locali e regionali non possono certamente contrastare.

Qualche dato contenuto nella relazione di Ambrogetti: da gennaio 2009 a oggi sono stati venduti oltre 18 milioni di ricevitori digitali terrestri: in poco più di un anno la diffusione in Italia di decoder e tv integrati è aumentata più del 200%. In un solo anno si sono diffusi più ricevitori che in tutti e cinque gli anni precedenti sommati insieme. Frutto della politica di switch-off a macchia di leopardo. “Un anno fa - ha dichiarato Ambrogetti - erano 8 milioni le famiglie con digitale terrestre, ora sono oltre 16 milioni: un aumento del 100%. All’inizio dell’anno scorso le famiglie interamente digitalizzate erano un milione 700 mila e cioè la popolazione residente in Sardegna”.
Per quanto riguarda gli ascolti, a gennaio dello scorso anno si era al 5% e oggi si è superato il 35%. Un aumento del 700%.

Puoi leggere una completa e dettagliata cronaca della seconda giornata sul sito di digital-sat

davide turi | May 5, 2010 | statistiche, dtt
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dgtvi.jpg Si è conclusa la prima giornata della Quinta Conferenza Nazionale della TV digitale terrestre organizzata dall’associazione DGTVi al Teatro Dal Verme di Milano.

A due settimane dall’avvio del processo di switch-over della Lombardia e del Piemonte Orientale del 18 maggio, la Conferenza si è ancora una volta confermata l’appuntamento fondamentale per fare il punto della situazione sulla transizione al digitale terrestre in Italia.

Nel corso dei lavori è stato presentato il IV Rapporto sulla tv digitale terrestre in Italia e in Europa e poi la nuova offerta televisiva dei principali broadcaster italiani sulla piattaforma digitale da parte di Giancarlo Leone (Rai), Franco Ricci, Alessandro Salem (Mediaset), Marco Ghigliani (Telecom Italia Media), Bruno Bogarelli (Sportitalia), Maurizio Giunco e Marco Rossignoli (per le tv locali e i network regionali). Luca Balestrieri ha poi fatto il punto sulla piattaforma satellitare gratuita Tivù Sat e alle nuove campagne di comunicazione nazionale e regionali.

Le principali novità emerse:

  • Mediaset lancerà il 12 maggio il nuovo canale free sul digitale terrestre LA5, il nuovo Premium Cinema HD il 18 maggio
  • Mediaset metterà sul mercato a luglio il nuovo decoder Premium on demand HD, ed entro fine anno un super decoder che integrerà banda larga e digitale terrestre
  • Telecom Italia Media darà il via dal 17 maggio a MTV+, un nuovo canale
  • Telecom Italia Media consentirà entro maggio agli utenti della tv digitale terrestre in possesso di decoder con bollino oro di accedere direttamente dal TV all’offerta onDemand del portale La7.tv
  • Class News a fine maggio raddoppia, con un nuovo canale meteo caratterizzato dai contenuti di The Wheater Channel
  • Sportitalia partirà il 4 giugno con un terzo buoco canale dedicato alle notizie sportive. Si chiamerà SportItalia Solo Sport
  • Rai realizzerà un restyling della sua offerta e dal 18 maggio partiranno 13 canali : accanto a Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rai 4, Rai News, Rai Storia, Rai Sport 1, arriverà Rai Movie (erede di Raisat Cinema), Rai Yoyo (già Raisat Yoyo, per i bimbi in età prescolare), Rai Gulp (per i ragazzi), Rai Sport 2, Rai Hd (al via con i Mondiali) e Rai 5 (il canale dedicato alle culture che sarà realizzato a Milano e, tra documentari, reportage e magazine dovrà di valorizzare anche l’Expo 2015).

Qualche dato dal report su cui ha relazionato Alberto Sigismondi: il consumo di tv digitale è cresciuto in tutta Europa - tocca l’82% delle famiglie - e la piattaforma terrestre è leader sui primi televisori, occupando una quota che è quasi il doppio del satellite. Parallelamente aumenta anche l’offerta e, nonostante la crisi economica, i ricavi pubblicitari fanno registrare nel 2009 un segno positivo in Francia (+59%), Spagna (+82.4%) e soprattutto in Italia (+123.2%), mentre arretrano nel Regno Unito. “Il nostro Paese è leader dal punto di vista dell’offerta gratuita e a pagamento, ma anche dell’evoluzione della piattaforma dal punto di vista tecnologico”, ha fatto notare Sigismondi. “Siamo in testa sul fronte pay e la soglia free dell’offerta necessaria per raggiungere investimenti pubblicitari consistenti è vicina“.
Siamo il primo paese per numero di canali gratuiti - 40, compresi quelli ricevibili nelle aree all digital, 5 volte il numero di quelli analogici - e nell’ultimo anno si e’ notevolmente arricchita l’offerta mini-generalista e di intrattenimento (11 canali disponibili). I canali gratuiti su Dtt sono invece 38 nel Regno Unito, 19 in Spagna e 18 in Francia.

Per una cronaca dettagliata della giornata vedi la diretta scritta di digital-sat

davide turi | May 4, 2010 | statistiche, dtt
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