Manuale pratico DTT

TV digitale terrestre
e nuove televisioni digitali
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  • IL LIBRO

    Davide Turi, Roberto Borroni
    La tv digitale terrestre
    manuale per il professionista della televisione
    Franco Angeli Editore
    224 pagine
    seconda edizione 2009 aggiornata ed ampliata
    Compralo subito on line

       La televisione digitale terrestre e' il manuale pratico per lavorare con competenza nel sistema televisivo dello switch-off.
    E' sintetico, diretto e strutturato in oltre cento domande autoconclusive, collegate fra loro da continui rimandi e raccolte in pagine da leggere come un libro o da consultare come un'enciclopedia.


  • I COMMENTI DI CHI LO HA LETTO

    La prima edizione di questo manuale offriva una guida tecnologica e operativa alla nuova tecnologia, che usciva dalla sua fase di incubazione (tecnica, legislativa, industriale) per muovere i primi passi. Oggi, che siamo nella fase dell’attuazione, della costruzione della nuova offerta e del nuovo pubblico, questo manuale resta uno strumento fondamentale per navigare un processo in atto e in rapido svolgimento.
    Andrea Ambrogetti, Presidente del DGTVi

    La seconda edizione aggiornata del libro “La TV digitale terrestre – Manuale per il professionista della televisione” è un ottimo strumento per apprendere tutti i temi che accompagnano il processo di adozione della TV digitale terrestre in Italia. Un volume per formare professionisti competenti, o per i normali telespettatori che sono interessati a capirne di più.
    Antoniogenna.net blog

    E' un libro fondamentale, che ho letto riletto e sottolineato e che uso quotidianamente sul lavoro.
    Un esempio: Lunedì mattina, terza telefonata, 100 domanda\proposta a cui non so rispondere o non so valutare: Vi va bene una banda di 2 mega? Il posizionamento su LCN si basa anche sul GPS …faremo il possibile… dobbiamo stabilire il sistema di criptaggio della CAM…..ma tu sai come si selezionano i canali sul DTT? Abbiamo problemi di sincronizzazione delle frequenze… Che fare? Attaccarsi a internet spulciando fra mille pagine visualizzate digitando CAM? Oppure aprire il manuale pratico alla domanda 61 - Cos’è un conditional access Mobile (CAM)?
    Anonimo professional


    "Io ho studiato anche da questo libro... si capiscono meglio le cose... e comunque è fatto in modo semplice... 100 domande sul dtt e 100 risposte! Io mi sono trovato benissimo e ho preso un bel 28! :D"
    Un utente di forum studenti scienze della comunicazione

    Un "ottimo strumento di settore".
    Libero del 02 gennaio 2008.

    "Gli approfondimenti coinvolgono tutto il dominio dei segnali digitali, e mi si sono chiariti diversi aspetti che, nonostante non mi perda nessuna rivista di settore, mi erano ancora parzialmente oscuri.[...] In conclusione, veramente bello, non dovrebbe mancare nella libreria di ciascun partecipante a questo forum".
    Un utente di digital-forum

    "Un pezzo importante di letteratura del settore del quale si sentiva veramente bisogno. Quando l’ho chiuso il pensiero è stato: ci fosse stato 4 anni fa! Io credo che tutti gli operatori del settore dovrebbero regalarsi per 18 euro questo piccolo libro per il prossimo Natale, forse prenderemo tutti delle scelte un po più consapevoli".
    tommaso.tessarolo.it

    "Quella dello switch-off della televisione analogica e' soprattutto una sfida culturale, una nuova dimensione del mezzo televisivo; un manuale che raccolga tutte le tematiche tecnologiche ed operative della tv digitale terrestre è uno strumento che il DGTVi considera utile per accompagnare il sistema televisivo italiano all'appuntamento dello switch-off".
    Piero De Chiara, già Presidente DGTVi.

    Recensione di Bibliotech di Key4biz.it

    Recensione di Libertà di stampa, diritto all'informazione

    Recensione di Monitor Radio-tv

    Recensione di Key4Biz
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Il live blogging della seconda giornata della conferenza

IL FUTURO E’ CHIARO

Terza Conferenza Nazionale
sulla Tv digitale terrestre

Sabato 1 dicembre 2007
Torino, Sala 500 del Centro Congressi del Lingotto.

Di seguito la cronaca testuale della seconda giornata della conferenza.
L’inizio (ore 10.00) è al fondo del post.

Leggi la cronaca della prima giornata.

  • 13.15 Il Ministro Paolo Gentiloni conclude il suo intervento, e con esso chiude la terza conferenza nazionale della tv digitale terrestre organizzata dal DGTVi.
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  • 13.12 Il processo di transizione al digitale terrestre deve superare importanti incognite: rendere possibile l’intesa sulle frequenze, lavorare sui contenuti e sulle importanti sperimentazioni già avviate. Con l’obiettivo di affrontare positivamente la sfida che ci si pone di fronte nei prossimi anni.
  • 13.10 I requisiti di base di questa operazione saranno il fatto che chi oggi trasmette non venga penalizzato, ma anzi, se possibile, faccia qualcosa di più e che si produca un dividendo per rafforzare gli attori esistenti o per farne entrare di nuovi. L’esistente come proprietà immutabile non può essere un presupposto per il tavolo di lavoro.
  • 13.08 La seconda tappa è il nodo delle frequenze della Sardegna, perchè in mancanza di leggi specifiche si dovrà procedere tramite intese, lavorare su tavoli nei quali cercare di comporre i rispettivi interessi degli operatori.
  • 13.07 Il Piemonte spegnerà l’analogico nel 2011: questo è il segnale di un processo certo.
  • 13.06 Per concludere, alla luce di questo bilancio è chiara la strada da intraprendere nei prossimi mesi. La prima tappa è quella di prendere decisioni formali, come ad esempio la firma dei protocolli con la Regione Piemonte e la Provincia di Trento.
  • 13.04 Se paragonati agli ascolti dei canali di SKY, Boing e Rai Gulp hanno numeri assolutamente incoraggianti. Il 2008 può essere l’anno della svolta, della crescita graduale degli ascolti dei programmi esclusivi per la tv digitale terrestre. Il Governo può essere stimolo, ma la palla è nelle mani dei broadcaster.
  • 13.02 Se pensiamo alla promozione delle offerte sulla IPTV, che ha utenza limitata, il Ministro si chiede perchè non venga fatta la pubblicità di Abatantuono e Valentino Rossi anche per la tv digitale terrestre.
  • 13.00 Qualcosa si sta muovendo in questo senso. Ci sono i due nuovi canali free di Mediaset, il nuovo piano industriale della Rai, le pay tv. Questi segnali positivi dovrebbero tradursi nel recupero dello spirito di Napoli, dovrebbero cominciare a fare massa critica affinchè si arrivi alla promozione unitaria di queste offerte. Oppure che la promozione se la faccia ognuno in casa propria, basta che la si faccia.
  • 12.58 Senza i contenuti, la nostra transizione farà fatica. In Italia la percentale di telespettatori che usano la tv digitale è il del 17%. Di questi, il 14% guarda la tv satellitare. Molti hanno i tv digitali, hanno il decoder, ma non li usano. In sardegna invece, la percentuale è al 51% perchè la si sono trasferite le reti, ci sono i contenuti.
  • 12.56 Il secondo problema che il sistema ha è quello dei contenuti della tv digitale. Ma stiamo recuperando, anche se a Napoli si era parlato del lancio di una Freeview italiana, un progetto ambizioso che però non è stato proseguito. Tivù era un sogno, avrebbe potuto trainare la transizione, ed il non realizzarlo ha fatto si che parecchi decoder rimanessero non installati.
  • 12.54 La legge produrrà una prima apertura del mercato, alla quale poi seguirà quella prodotta dalla tecnologia. Le norma contenute sono assolutamente normali e usuali. I nuovi entranti nel mercato non sono realmente tali, perchè il club degli operatori è rimasto chiuso e se non facciamo qualcosa, la procedura comunitaria di infrazione produrrà problemi molto gravi al nostro Paese.
  • 12.52 Oltre a questi risultati, abbiamo anche dei problemi. Tra le tante ci sono il ritardo nell’approvazione della legge 1825, in discussione alla Camera. Questa legge provoca un grande dibattito, ma è uno strumento difficilmente eliminabile se vogliamo dare certezze al sistema.
  • 12.51 La strada nei prossimi mesi non sarà facile, ma se tutti lavoriamo bene, nei prossimi mesi potremmo portare la Sardegna ad essere la prima, importante regione europea che passa interamente al digitale. Un risultato importantissimo.
  • 12.48 La sperimentazione delle aree all digital è un altro degli elementi che il DGTVi e Italia Digitale hanno portato a compimento. Le sperimentazioni sono andate bene, da una rilevazione della scorsa settimana in Sardegna il 51% dei sardi vede la tv attraverso piattaforma digitali.
  • 12.45 Il terzo punto all’attivo è l’aver messo in carreggiata la transizione dal punto di vista tecnologico. Nella legge Finanziaria dell’anno scorso era stata inserita la norma di incentivo sui televisori, ora abbiamo le tappe della graduale esclusione dal mercato dei televisori analogici. Dall’ottobre del prossimo anno non potranno più essere distribuiti tv senza tuner digitale, e sei mesi dopo, il 2 aprile 2009, sarà l’ultimo giorno di vendita di un televisore analogico.
  • 12.44 E’ vero che in precedenza erano state fissate altre date, ma Gentiloni non crede che all’epoca fossero state prese sul serio dagli addetti ai lavori.
  • 12. 42 Il secondo punto all’attivo sono le date certe, che ora ci sono. Il 2012, data di cui il Ministro ha sempre parlato, è una data veritiera ed Europea.
  • 12.40 Dall’ultimo incontro di Napoli sono passati 15 mesi. Il primo punto all’attivo è la cabina di regia di Italia Digitale, un tavolo al quale partecipano proprio tutti gli attori del sistema, anche l’operatore satellitare e le associazioni dei consumatori. Italia Digitale cerca di fare sistema, costruendo un progetto per il Paese.
  • 12.38 Non dobbiamo affezionarci al caos delle frequenze. Il sistema riceverà dalla transizione al digitale una redistribuzione delle frequenze, con la possibilità di avere più ordine nel mercato e di consentire a soggetti che vogliano entrarci di poterlo fare.
  • 12.36 La tv gratuita non deve essere di serie B, con la serie A lasciata all’offerta a pagamento. La transizione in corso in Europa ha un grande obiettivo. Per noi in Italia è anche un’altra grande sfida, è l’occasione per cercare di uscire dal contesto della giungla delle frequenze.
  • 12.35 Il digitale terrestre ha una missione nel futuro del sistema delle comunicazioni digitali: deve essere la seconda vita della televisione generalista gratuita.
  • 12.34 Il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni sale sul palco, e comincia a rispondere alle istanze presentate nel corso della tavola rotonda.
  • 12.32 I partecipanti al dibattito sul palco. Da sinistra Rossignoli, Ben Ammar, Giunco, Confalonieri, Cappon e Parazzini. In piedi, Piroso.

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  • 12.31 Cappon chiede un po’ di sano dirigismo. Altrimenti faremo il digitale all’italiana.
  • 12.27 Confalonieri esprime la sua preoccupazione: se passa la legge Gentiloni, è un disastro. Togliere il fatturato a Mediaset non garantisce che venga redistribuito alle imprese che ci si aspetta che lo ricevano.
  • 12.26 Soprattutto le tv locali hanno bisogno di certezze per resistere fino al 2012. Giunco chiede al Ministro di avere almeno la certezza della data di switch off della Sardegna.
  • 12.23 Porta il caso di Videolina. Nel 2004 ha investito, nel 2005 ha investito, poi gli hanno detto che lo switch off non sarebbe più stato nel 2006: come fa un imprenditore, non importa se grande o piccolo, a continuare a stare sul mercato? E’ necessario rispettare una data, dare il segnale agli imprenditori che ci sono certezze e chiarezze. Tutto il mercato ne ha bisogno.
  • 12.20 Giunco dice a Confalonieri che è stufo. Mediaset supera sempre gli ostacoli, perchè sia che abbiano governi contro che a favore, il gruppo del biscione ne esce sempre in piedi mentre le tv locali sono sempre danneggiate. Alle tv locali è stato imposto di investire, e lo hanno fatto. Ma dov’è il business? Come devono fare a continuare a stare sul mercato? Come rientrare sugli importanti investimenti?
  • 12.19 Perchè il popolo italiano non ha diritto ad avere 30 o 40 canali? Che l’Italia trovi il modo di fare un progetto, perchè è il popolo che ne esce vincitore.
  • 12.16 Secondo Ben Ammar l’Italia ha il desiderio di continuare sul digitale terrestre. E la mossa di imporre che dai prossimi anni i televisori debbano avere il tuner digitale è entusiasmante, perchè testimonia che bisogna credere nel futuro sistema. Ma mentre in Italia si parla di Gentiloni 1 e Gentiloni 2, google, you tube e facebook stanno mangiando il mondo!
  • 12.13 Per Parazzini se la legge Gentiloni non passa, non c’è problema: si cambierà piano.
  • 12.09 Non è pentito dell’investimento, ma preoccupato. E’ urgente la definizione rapida di un piano delle frequenze e la creazione di presupposti per consentire una posizione più attiva sul mercato.
  • 12.05 Parazzini porta la posizione di Telecom Italia Media. Telecom sarebbe molto più soddisfatta se potesse vedere in modo meno incerto se avesse una maggiore visibilità sul ritorno sugli investimenti. Hanno investito moltissimo, perchè rappresentava un’occasione irripetibile per modificare la propria posizione sul mercato.
  • 12.04 Il rischio reale è che se questi temi non verranno risolti, il digitale ritarderà ancora, o forse si bloccherà del tutto.
  • 12.02 Il modo in cui vengono concepite le risorse frequenziali è fondamentale e deve essere affrontato e risolto. RAI propone una soluzione: costituire anche in Italia degli operatori nazionali, dei gestori di capacità trasmissiva, separati dai broadcaster.
  • 11.59 Uno dei maggiori problemi per la RAI è una scarsa definizione regolamentare. Ad esempio, in Europa le frequenze sono beni di utilizzo regolamentati secondo logiche razionali, in Italia sono invece percepite e considerate come beni patrimoniali iscritti a bilancio.
  • 11.56 Cappon risponde all’accusa di scarsa copertura dei canali pubblici, per colpa dei quali la maggior parte rimarrebbero non installati. Anche grazie agli stanziamenti del Governo, la RAI ha esteso la copertura delle proprie reti, superando definitivamente la fase sperimentale per definire un bouquet di offerta sul digitale: 8 canali semigeneralisti e 2 in alta definizione. Rai ha già lanciato il nuovo canale Gulp che va bene, sta riorganizzando il canale RAI sport che diventerà semi-premium. E cambierà Rai news dal punto di vista editoriale dei contenuti, con offerte a mosaico che consentiranno approfondimento. Nel 2008 arriverà RAI4 e nel 2009 un nuovo canale, entrambi per giovani adulti.
  • 11.55 La legge Gasparri ha consentito l’entrata sul mercato di nuovi operatori: gruppo l’Espresso, H3G e DFree.
  • 11.53 La politica non deve avere un approccio penitenziale nei confronti delle imprese italiane. Gentiloni non deve continuare su questa linea.
  • 11.52 Il duopolio esiste perchè le imprese italiane non investono. Confalonieri esorta le imprese televisive ad investire, gli spazi poi verranno.
  • 11.50 Il digitale terrestre è stato percepito come favore a Berlusconi, per questo si allungano i tempi.
  • 11.47 Mediaset ha investito in prima persona. Se il digitale viene percepito come elemento per colpire Berlusconi, allora ad arte si fissa la data di switch off al 2012. La legge Gentiloni è un’arma politica, una pistola puntata contro l’avversario politico. Confalonieri auspica che l’Italia diventi un Paese in cui se ci sono elementi positivi, questi vengano riconosciuti.
  • 11.46 Confalonieri esprime la posizione di Mediaset. E’ la politica che frena il sistema. Il conflitto d’interessi è sfruttato a livello politico come elemento per ostacolare la crescita.
  • 11.45 Qual’è il freno politico, economico ed industriale per non organizzare e realizzare il digitale terrestre?
  • 11.42 Ben Ammar si chiede per quale motivo in Italia non vengano assegnate risorse al digitale terrestre. Forse il DTT non è considerato come la vera evoluzione del sistema televisivo. Il digitale è un vero progetto? Quando in Italia si è deciso di costruire le autostrade, si sono fatte subito. Perchè non accade lo stesso per il DTT?
  • 11.38 Giunco risponde che il dato di fatto è la situazione di monopolio sulla pay. La politica deve compredere ed agire con decisione, per disegnare il grande nuovo contenitore del digitale terrestre, nel quale i sistemi ad accesso condizionato hanno un ruolo fondamentale.
  • 11.37 La grande opportunità che offre SKY è quella di aver consentito una scelta agli italiani, la possibilità di fruire di un’offerta televisiva diversa. SKY è la prova del fatto che in Italia il digitale terrestre deve essere accellerato, deve esserci un progetto di Paese, nè di destra nè di sinistra, che consenta al cittadino italiano di scegliere e farà vincere il contenuto.
  • 11.36 Tarak Ben Ammar ricorda che in UK il digitale terrestre ha superato SKY in termini di abbonati.
  • 11.34 La missione del digitale terrestre è di creare la possibilità che non si crei una situazione di mercato ancora più pericolosa di quella che viviamo oggi (e da 20 anni) nel sistema televisivo italiano. In questo la politica deve prendersi le proprie responsabilità.
  • 11.32 Oggi ci troviamo di fronte ad un competitore che non vende più RaiUno RaiDue e Canale5, ma vende 100 canali, con affollamenti pubblicitari identici a quelli delle tv analogiche. Non è possibile sostituire un duopolio con un ulteriore monopolio della tv a pagamento.
  • 11.30 L’ultimo grave errore che si è fatto in Italia è stato quello di pensare che per risolvere il problema del duopolio si è lasciato che si creasse un nuovo monopolio, quello dell’emittenza a pay satellitare. La piattaforma satellitare è proprietaria, che impedisce l’accesso a chi lo voglia.
  • 11.28 Maurizio Giunco spiega la sua posizione nei confronti del ruolo della tv digitale terrestre. In Italia si è creata una situazione anomala che costringe le emittenti a lavorare in un duopolio la cui esistenza è oggettiva.
  • 11.26 Molte emittenti impugneranno questo bando, e anche AerAnti Corallo lo farà. E’ necessaria un’inversione di tendenza che permetta alle tv locali di competere nel nuovo scenario. Rossignoli chiede una redistribuzione delle risorse pubblicitaria e risorse per accompagnare le tv locali nelle aree all digital.
  • 11.25 Per il bando dell’assegnazione delle 114 frequenze, la preoccupazione è ancora più grande. Le tv locali sono molto critiche, perchè le frequenze assegnate sono analogiche invece che digitali e perchè le tv locali sono state escluse dall’assegnazione e perchè le frequenze previste sono quasi tutte incompatibili con le attuali legittime occupazioni delle tv locali.
  • 11.23 Perchè non veicolare anche le tv locali su base provinciale nel 40% della capacità trasmissiva dei multiplex?
  • 11.22 Le ultime azioni del Ministero sono andate contro le istanze delle tv locali, e per questo motivole associazioni si stanno anche muovendo con ricorsi.
  • 11.21 Le tv locali si sentono tagliate fuori. Possono trasmettere solo di notte, e arriveranno impreparate quando lo switch off sarà effettivamente realizzato.
  • 11.18 Rossignoli dice che il presente è molto incerto. Le tv locali sono deluse e preoccupate per l’attuale situazione. Hanno chiesto e ottenuto l’autorizzazione ad accendere gli impianti DTT, hanno partecipato ai bandi CNIPA, partecipano quotidianamente all’attività del DGTVi, ma chiedono soluzione al problema che le ostacola nel trasmettere tv digitale a pieno titolo. Non dispongono di canali ridondanti, e quindi non possono trasmettere simultaneamente in analogico e digitale, e quindi se convertono la propria frequenza al digitale, perdono tutto il largo (e maggioritario) ascolto analogico.
  • 11.15 Il futuro è chiaro, il presente così così. Piroso cita una ricerca della Ipsos secondo cui ben 2.5 milioni di italiani hanno un decoder in casa, ma non lo usano. Qual’è la causa?
  • 11.12 Piroso chiama sul palco Marco Rossignoli, coordinatore di AerAnti Corallo, Tarak Ben Ammar, presidente DFree, Maurizio Giunco, presidente FRT, Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, Claudio Cappon, direttore generale della RAI, Enrico Parazzini, presidente di Telecom Italia Media.
  • 11.06 Piroso annuncia che a causa del ritardo si salterà la pausa caffè. Scene di disperazione in sala.
  • 11.05 Il Presidente della Provincia di Trento Lorenzo Dellai.

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  • 11.05 Trento cercherà di essere un piccolo laboratorio di innovazione. Dellai ringrazia e saluta.
  • 11.04 La Provincia partirà da subito a progettare i servizi che saranno forniti alla popolazione, con attenzione alla maggiore apertura della pubblica amministrazione ai cittadini. Lo strumento sarà utilizzato soprattutto per la diffusione della cultura locale, per costruire dal basso la nuova idea di democrazia digitale.
  • 11.03 Prende la parola Lorenzo Dellai, Presidente della Provincia di Trento: la sua è una provincia particolare, perchè ha i poteri di una regione a statuto speciale ed è attenta alle sfide dell’innovazione.
  • 11.02 La Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso.

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  • 11.02 Mercedes Bresso ringrazia e lascia il posto a Lorenzo Dellai.
  • 11.00 I servizi interattivi saranno al centro delle possibilità offerte dal digitale. Saranno coinvolte anche le tv locali, per la loro capacità di costruire un rapporto diretto con la popolazione.
  • 10.59 Fra il 2009 ed il 2011 anche le altre province effettueranno la transizione. Per il Piemonte è una sfida, è la prima grande regione ad effettuare la transizione al digitale terrestre. Una sfida che porta grandi opportunità per le imprese regionali ed è un ponte verso l’Europa.
  • 10.58 Le due province di Torino e Cuneo arriveranno alla transizione al digitale nel 2009.
  • 10.57 La Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso prende la parola. La presidente ringrazia il Ministro per la rapidità con cui ha accettato la candidatura della Regione ad essere una delle prossime regioni all digital.
  • La firma dei protocolli d’intesa della Regione Piemonte e della Provincia di Trento.

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  • 10.53 Lorenzo Dellai, presidente della provincia autonoma di Trento, e Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte, il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni e Piero de Chiara firmano il il protocollo d’intesa con il Ministero delle Comunicazioni per la transizione al sistema digitale terrestre.
  • 10.52 Salgono sul palco i firmatari dei protocolli.
  • 10.50 Viene portato sul palco un tavolo e prede la parola Piero De Chiara, presidente del DGTVi.
  • 10.47 Parte il filmato che riassume le tappe fondamentali dello switch off della Sardegna e della Valle d’Aosta.

  • 10.46 Dopo la Sardegna e la Valle d’Aosta, ci sarà su questo palco oggi la firma del protocollo per la Regione Piemonte all digital.
  • 10.44 Piroso sale sul palco per dare inizio alla seconda giornata della conferenza. Si augura che il dibattito che seguirà sarà vivace ed interessante.
  • 10.41 Antonello Piroso chiede ai colleghi di prendere posto per lasciar cominciare la conferenza.
  • 10.36 I giornalisti non si allontanano dal Ministro, e lo seguono non appena cerca di incamminarsi verso il suo posto a sedere.
  • 10.32 E’ arrivato anche il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, subito circondato da telecamere e macchine fotografiche.
  • 10.29 La sala si sta riempiendo. Di Chio, Confalonieri, Campo Dall’Orto, De Chiara si siedono ai posti in prima fila.
  • 10.25 Sembra che ci siano dei ritardi al check-out degli albergi del Lingotto, presi d’assalto dagli ospiti che hanno lasciato le stanze tutti all’ultimo minuto. La ragione va forse ricercata nella cena di gala di ieri sera alla Reggia di Venaria Reale: gli ospiti si sono seduti ai tavoli della Galleria di Diana solo verso alle 22, terminando la cena ben dopo la mezzanotte.
  • 10.16 E’ arrivata in sala la presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso. Il pubblico è ancora in piedi, gruppi di persone che chiacchierano.
  • 10.00 La sala è aperta ed il pubblico comincia ad entrare. Solita musichetta easy di sottofondo, facce un po’ strapazzate in pieno stile “sabato mattina”.
Manuale Pratico DTT | December 1, 2007 | autopromozione, dgtvi, dtt

2 risposte a “Seconda giornata della terza conferenza nazionale del DGTVi a Torino”

  1. […] dedicato a un pubblico giovane adulto, forse il RAI4 di cui si è parlato nel corso della terza conferenza nazionale del DGTVi a Torino. Cessa in questo modo la travagliata esistenza del canale di pubblica utilità della RAI. […]

  2. […] annunciato in dicembre dal direttore generale Claudio Cappon alla conferenza nazionale del DGTVi di Torino, sono partite oggi le trasmissioni di RAI4, il canale per la tv digitale terrestre […]

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