Manuale pratico DTT

TV digitale terrestre
e nuove televisioni digitali
Ricevi le news
con i feed RSS




  • IL LIBRO

    Davide Turi, Roberto Borroni
    La tv digitale terrestre
    manuale per il professionista della televisione
    Franco Angeli Editore
    224 pagine
    seconda edizione 2009 aggiornata ed ampliata
    Compralo subito on line

       La televisione digitale terrestre e' il manuale pratico per lavorare con competenza nel sistema televisivo dello switch-off.
    E' sintetico, diretto e strutturato in oltre cento domande autoconclusive, collegate fra loro da continui rimandi e raccolte in pagine da leggere come un libro o da consultare come un'enciclopedia.


  • I COMMENTI DI CHI LO HA LETTO

    La prima edizione di questo manuale offriva una guida tecnologica e operativa alla nuova tecnologia, che usciva dalla sua fase di incubazione (tecnica, legislativa, industriale) per muovere i primi passi. Oggi, che siamo nella fase dell’attuazione, della costruzione della nuova offerta e del nuovo pubblico, questo manuale resta uno strumento fondamentale per navigare un processo in atto e in rapido svolgimento.
    Andrea Ambrogetti, Presidente del DGTVi

    La seconda edizione aggiornata del libro “La TV digitale terrestre – Manuale per il professionista della televisione” è un ottimo strumento per apprendere tutti i temi che accompagnano il processo di adozione della TV digitale terrestre in Italia. Un volume per formare professionisti competenti, o per i normali telespettatori che sono interessati a capirne di più.
    Antoniogenna.net blog

    E' un libro fondamentale, che ho letto riletto e sottolineato e che uso quotidianamente sul lavoro.
    Un esempio: Lunedì mattina, terza telefonata, 100 domanda\proposta a cui non so rispondere o non so valutare: Vi va bene una banda di 2 mega? Il posizionamento su LCN si basa anche sul GPS …faremo il possibile… dobbiamo stabilire il sistema di criptaggio della CAM…..ma tu sai come si selezionano i canali sul DTT? Abbiamo problemi di sincronizzazione delle frequenze… Che fare? Attaccarsi a internet spulciando fra mille pagine visualizzate digitando CAM? Oppure aprire il manuale pratico alla domanda 61 - Cos’è un conditional access Mobile (CAM)?
    Anonimo professional


    "Io ho studiato anche da questo libro... si capiscono meglio le cose... e comunque è fatto in modo semplice... 100 domande sul dtt e 100 risposte! Io mi sono trovato benissimo e ho preso un bel 28! :D"
    Un utente di forum studenti scienze della comunicazione

    Un "ottimo strumento di settore".
    Libero del 02 gennaio 2008.

    "Gli approfondimenti coinvolgono tutto il dominio dei segnali digitali, e mi si sono chiariti diversi aspetti che, nonostante non mi perda nessuna rivista di settore, mi erano ancora parzialmente oscuri.[...] In conclusione, veramente bello, non dovrebbe mancare nella libreria di ciascun partecipante a questo forum".
    Un utente di digital-forum

    "Un pezzo importante di letteratura del settore del quale si sentiva veramente bisogno. Quando l’ho chiuso il pensiero è stato: ci fosse stato 4 anni fa! Io credo che tutti gli operatori del settore dovrebbero regalarsi per 18 euro questo piccolo libro per il prossimo Natale, forse prenderemo tutti delle scelte un po più consapevoli".
    tommaso.tessarolo.it

    "Quella dello switch-off della televisione analogica e' soprattutto una sfida culturale, una nuova dimensione del mezzo televisivo; un manuale che raccolga tutte le tematiche tecnologiche ed operative della tv digitale terrestre è uno strumento che il DGTVi considera utile per accompagnare il sistema televisivo italiano all'appuntamento dello switch-off".
    Piero De Chiara, già Presidente DGTVi.

    Recensione di Bibliotech di Key4biz.it

    Recensione di Libertà di stampa, diritto all'informazione

    Recensione di Monitor Radio-tv

    Recensione di Key4Biz
  •    
confdgtvi.jpg

Il live blogging della prima giornata della conferenza

IL FUTURO E’ CHIARO

Terza Conferenza Nazionale
sulla Tv digitale terrestre

Venerdì 30 novembre 2007
Torino, Sala 500 del Centro Congressi del Lingotto.

Di seguito la cronaca testuale della prima giornata della conferenza. L’inizio (ore 15.00) è al fondo del post.

Leggi la cronaca della seconda giornata.

  • 19.10 De Chiara prevede per la fine del 2008 la presentazione del un bollino blu da applicare ai televisori digitali per segnalare la presenza del sistema MHP per l’interattività.

bollino dgtvi

  • 19.08 Il bollino bianco verrà applicato ai televisori con tuner digitale terrestre abilitati anche ai servizi Pay. De Chiara, infatti, presenta un modulo CAM in grado di leggere le smart card di Mediaset Premium e La7 CartaPiù se inserito in un televisore digitale: l’interoperabilità dei sistemi di pay per view è finalmente possibile anche sui tv.
  • 19.07 Un bollino blu verrà applicato ai decoder; oltre ai loghi dei broadcaster ed a quello del DGTVi riporta una dicitura che avvisa l’acquirente che l’apparecchio è abilitato alla ricezione dei servizi digitali interattivi pay, oltre ovviamente a quelli in chiaro. Sarà un bollino che garantirà l’utente dell’affidabilità dell’apparecchio
  • 19.06 Un’etichetta particolare verrà applicata a tutti i televisori analogici, in modo da avvisare l’acquirente che l’apparecchio non può ricevere i servizi digitali.
  • 19.04 Piero De Chiara sale sul palco dove vengono portati anche due televisori. Prende inizio l’intervento di presentazione del bollino DGTVi, il logo che dovrebbe essere applicato sugli apparecchi di ricezione per far chiarezza sull’abilitazione dei servizi digitali, free e pay.
  • Luca Balestrieri, Antonio Campo Dall’Orto e Federico Di Chio sul palco con Monica Gasparini.

    balestrieridellortodichio.jpg

  • 18.58 Di Chio ribadisce la necessità dell’impegno della politica, che dopo il passo fondamentale dell’obbligo del tuner digitale, deve lavorare ad una pianificazione chiara. Le tv dal canto loro devono impegnarsi nel superare i particolarismi e nell’offrire nuovi contenuti.
  • 18.56 Per Dall’Orto è fondamentale la pianificazione e non solo la pazienza, per ottimizzare gli investimenti fatti. Oltre a questo ci vuole un accordo tra i vari soggetti in gioco. Infine l’innovazione che puo’ dare nuova vita alla televisione e stimolo a chi ci lavora.
  • 18.54 Secondo Balestrieri serve tanta pazienza, anche nei confronti di Autorità e del Ministero, che si dovranno impegnare nel governare il processo invece che aspettarsi un accordo tra le parti, sicuramente difficile. Ribadisce la necessità di un operatore di rete unico, così come in Francia.
  • 18.52 La discussione volge al termine con una domanda rivolta ai 3 partecipanti su quale possa essere la ricetta per il successo del DTT.
  • 18.48 Mediaset crede nella popolarità dell’offerta pay che punta ad offrire prodotti pregiati ad un costo basso.
  • 18.44 Alla domanda su quale offerta, free o pay, prevarrà, Federico Di Chio risponde con un filmato che, ricordando Boing, presenta i due nuovi canali free Mediaset: Iris, già in onda da oggi, e Bis, previsto per la Primavera 2008.
  • 18.40 Non è semplice gestire la ridistribuzione delle frequenze parallelamente alle operazioni di switch over. Al contrario di altre realtà, come quella francese, manca un unico operatore di rete a cui tutti gli editori possano avere accesso paritetico.
  • 18.38 Campo Dall’Orto ribadisce l’importanza di un piano chiaro per il passaggio al digitale, con una attenzione particolare alla ridistribuzione delle frequenze.
  • 18.34 Luca Balestrieri ricorda l’attenzione di Rai nei confronti degli standard: Rai non sta ancora trasmettendo in HD ma in Sardegna nel multiplex libero, Rai Sport viene trasmesso in formato 16:9 e con una qualità molto alta.
  • 18.32 La sperimentazione di Mediaset sull’Alta Definizione dimostra che questa tecnologia è già presente e non futura.
  • 18.30 Interviene Federico Di Chio esordendo con l’esempio di Boing vista come lancio di una nuova rete digitale free avvenuto con successo.
  • 18.28 Uno degli errori passati è stato la litigiosità tra gli attori in gioco, causa anche della mancata partenza dell’iniziativa di piattaforma comune Tivù.
  • 18.26 La speranza è doppia: che venga data la possibilità ad altri editori di entrare sulla piattaforma digitale e che venga definito un piano preciso di passaggio dalla tecnologia analogia alla digitale.
  • 18.24 La ragione dell’assenza del contenuto sul DTT deriva principalmente da una difficoltà di ritorno economico.
  • 18.22 Il contenuto rilevante è il grande assente per la tv digitale terrestre. Dall’Orto porta l’esempio di La7, che si è distinta dalle altre per il contenuto. La sua peculiarità sono state le idee, e gli 810 milioni di euro investiti per creare valore e per avere un conto economico sostenibile e rilevante.
  • 18.21 Antonio Campo dall’Orto è polemico nei confronti di appuntamenti come questo, perchè c’è troppo spesso il rischio di mettere in atto un pleonastico esercizio di stile, di vorrei slegati dalla realtà.
  • 18.20 Il servizio pubblico deve necessariamente affrontare la sfida del digitale terrestre con una strategia di ampio respiro.
  • 18.18 Le nuove reti saranno quindi semi-generaliste, radicate nella storia e nell’identità del nostro Paese.
  • 18.16 La visione editoriale per il digitale terrestre è diversa. Per sua natura ha una limitatezza di canali, e per questo motivo l’offerta dev’essere limitata, con un pacchetto di canali, più addensati in termini di ascolto e di target. Dal punto di vista dei ricavi questi canali possono essere finanziati col canone e/o con la pubblicità.
  • 18.14 Quale dev’essere la differenza editoriale fra il DTT e il SAT? Il satellite per sua natura ha un’offerta strutturata come la coda lunga. Tanti canali per pochi utenti. Una struttura editoriale di questo tipo è esclusivamente pay.
  • 18.12 Balestrieri risponde sulla strategia editoriale della RAI per il DTT. I nuovi canali riguardano la tv per ragazzi, sport con eventi pregiati, ridefinizione di RAInews24, due canali di intrattenimento per giovani adulti. Nel 2009 si aggiungeranno dei canali in alta definizione.
  • 18.10 Salgono sul palco Antonio Campo Dall’Orto, Luca Balestrieri e Federico Di Chio ed è mostrata una serie di video che riassume i contenuti della tv digitale terrestre in Europa ed in Italia.
  • 18.03 Si spengono le luci, il pubblico rientra in sala.
  • 17.30 E’ il momento della pausa caffè. Ne approfittiamo per immortalare la nostra postazione di live blogging. Da destra: Davide, Michele (Ercolino) e Roberto.

Roby Dav e Ercolino

  • 17.28 Il consigliere del DGTVi Andrea Ambrogetti.

ambrogetti

  • 17.27 Se a Napoli candidavamo la tv digitale terrestre a diventare il mezzo del nuovo servizio universale, ora ne abbiamo la certezza. Per questo il “futuro è chiaro”.
  • 17.26 Perchè dobbiamo rassegnarci a vedere il DTT ridotto a strumento di contrapposizione politica invece che rappresentarlo come realmente è, una grande opportunità ed un modello vincente per tutta l’Europa?
  • 17.25 Ambrogetti richiama all’orgoglio ed all’entusiasmo del nostro Paese, che tante volte per primo ha percorso strade inesplorate e che deve avere la forza di continuare la strada della transizione verso la tv digitale terrestre.
  • 17.24 Abbiamo sbagliato tutti quando abbiamo perso l’opportunità di costruire un’immagine unica e coordinata all’offerta sulla tv digitale. Tivù ora come marchio unico sarebbe non solo utile, ma indispensabile. E sbagliamo ancora oggi tutti quando non sosteniamo con forza la transizione verso la tv digitale terrestre, quando non vogliamo contaminare le reti tradizionali con le nuove offerte, ogni volta che abbiamo paura di fare danno al core business con le nuove iniziative.
  • 17.20 E’ necessario partire dagli errori per costruire il futuro. Ambrogetti afferma che si è sbagliato quando per eccesso di entusiasmo si è ad esempio pensato all’interattività come traino principale del DTT. Ma ora, con oltre 5 milioni di decoder interattivi già distribuiti, abbiamo un’occasione irripetibili per portare nelle case degli italiani servizi per un utente consapevole e informato.
  • 17.19 Per quanto riguarda la gestione del dividendo digitale, soprattutto in un paese come l’Italia, le frequenze devono essere usate per la televisione, senza incorrere in false chimere di nuovi servizi che nulla hanno a che vedere con la storia industriale della televisione italiana.
  • 17.17 Solo con scadenze precise arriveremo con successo all’appuntamento dello switch off nazionale, sono necessarie certezze che diano la possibilità di sostenere l’industria.
  • 17.16 Le tv locali devono accogliere anch’esse la sfida, eventualmente con la costituzione di consorzi come in Valle d’Aosta ed in Sardegna.
  • 17.13 I servizi pubblici devono assumere la guida del processo di innovazione. Chi è nato per garantire il servizio universale non può cogliere la sfida di guidare la realizzazione di un nuovo servizio sulla tv digitale terrestre.
  • 17.12 Solo con la moltiplicazione delle offerte e la multicanalità gratuita, la tv generalista può continuare a rivendicare la propria centralità nel sistema dei media digitali, continuando a fare della tv il punto di riferimento per le nuove generazioni.
  • 17.09 A Cagliari il DTT raggiunge ora un utilizzo del 54%, ed i nuovi canali digitali superano la soglia del 5% di ascolto. Boing, ad esempio, è il quarto canale in assoluto su tutte le piattaforme, ed è una dimostrazione di come ci siano spazi di crescita enormi per contenuti appetibili e di facile riconoscimento.
  • 17.08 Troppo poco è stato fatto nel nostro Paese per rendere quella del Digitale Terrestre un’offerta appetibile. Ambrogetti auspica che gli editori accolgano la sfida invece di lamentare sempre una scarsità di spazio nel sistema.
  • 17.06 Sale sul palco Andrea Ambrogetti, consigliere del DGTVi, ed illustra i dati di una ricerca sulla tv digitale in Europa.
  • 17.05 Stefano Mannoni, Commissario dell’AGCOM.

mannoni

  • 16.54 Con il processo di transizione della Sardegna, l’Autorità vuole dare un segnale positivo, di governo della transizione di tutto il Paese.
  • 16.51 Le frequenze di cui si discuterà al prossimo tavolo tecnico per la Sardegna saranno tutte discusse, affinchè nessuno degli operatori esca insoddisfatto.
  • 16.47 L’Autorità metterà a disposizione le proprie risorse affinchè il piano provvisorio sullo switch off per la Sardegna che sarà pubblicato nei prossimi giorni venga correttamente discusso e approvato nella maniera più corretta possibile.
  • 16.46 L’AGCOM crede ancora nella convergenza, e nei broadcaster a fianco delle telco nell’uso delle frequenze. Mannoni rivolge un appello agli operatori che parteciperanno al tavolo tecnico per lo switch off della Sardegna ad operare con senso di responsabilità: ognuno deve essere disposto a rinunciare qualcosa.
  • 16.40 I broadcaster sono dei pessimi utilizzatori dello spettro, e per questo motivo un riordino delle frequenze è assolutamente necessaria.
  • 16.39 De Chiara ringrazia la platea, e lascia il palco a Stefano Mannoni, Commissario dell’AGCOM.
  • 16.34 Il presidente del DGTVi Piero de Chiara.

De Chiara

  • 16.30 Il conservatorismo e il disprezzo dell’interesse nazionale sono gli ostacoli che il sistema deve superare per avviarsi definitivamente verso il futuro.
  • 16.29 L’efficienza del digitale viene incontro alla risistemazione strutturale del piano delle frequenze elettromagnetiche. Dando la possibilità ai nuovi entranti di acquistare reti, e liberare circa la metà dello spettro da assegnare a nuovi servizi.
  • 16.24 La realizzazione di switch-off completi è necessaria anche per sfruttare il dividendo digitale ed assegnare frequenze pregiate a servizi innovativi. Ai broadcaster questo discorso della ridistribuzione delle frequenze non piace molto, ma nell’interesse del Paese è necessario un accordo di sistema per un riordino radicale del patrimonio comune delle frequenze per raggiungere tutti gli obiettivi.
  • 16.22 Uno switch-off è un’operazione delicatissima, perchè uno spegnimento del mezzo televisivo può significare lasciare indietro gli utenti che non hanno saputo o voluto comprarsi un nuovo sintonizzatore. E questo non può essere assolutamente consentito.
  • 16.21 Il tassello mancante ora è un calendario preciso delle aree dei prossimi switch-off.
  • 16.19 L’inserimento della norma dei televisori con il ricevitore digitale integrato nella legge finanziaria è stata una mossa vincente, perchè con un tasso di ricambio di circa 5 milioni di tv all’anno, garantirà che entro il 2010 l’80% delle famiglie disporrà di un tv digitale.
  • 16.17 La firma del protocollo d’intesa di domani confermerà, con il prossimo switch-off della Regione Piemonte, che l’Italia è sulla giusta strada per la transizione alla tv digitale terrestre.
  • 16.15 In questo senso il comitato Italia Digitale ed il Ministero delle Comunicazioni hanno lavorato molto bene, consentendo che gli switch off di Sardegna e Valle d’Aosta fossero le prime date della storia della televisione italiana a venir rispettate.
  • 16.13 Un altro elemento che frena lo sviluppo della tv digitale terrestre in Italia è l’incertezza del percorso normativo, che non lascia intendere che la transizione al DTT sia un grande progetto culturale ed industriale, e lascia intravedere una strada non ancora intrapresa con certezza.
  • 16.11 Questo perchè in Italia c’è una situazione strutturale particolare, che vede la RAI con un canone fra i più bassi d’Europa ed un’evasione molto alta e la concessionaria pubblica eccessivamente legata agli introiti pubblicitari.
  • 16.08 Se in Europa accade così, in Italia invece gli investimenti più consistenti sono arrivati per primi dai privati.
  • 16.07 Il passaggio fondamentale per la crescita della tv digitale terrestre è l’attivazione del circuito virtuoso degli investimenti sulla piattaforma. Questo circuito deve partire con il servizio pubblico, seguito poi dai grandi editori ed infine dai piccoli.
  • 16.05 La numerazione automatica di canale è un servizio facoltativo ed utile, che consente a telespettatori ed editori di poter contare su una numerazione garantita. Gli editori però sembrano non riuscire a mettersi d’accordo completamente su questo tema molto delicato. All’estero su questi temi è intervenuta l’Autorità, e De Chiara auspica che questo accada anche in Italia.
  • 16.04 De Chiara ricorda che la promessa di lanciare il marchio Tivù che raccogliesse tutta la piattaforma comune del DTT non è stata mantenuta. Ma il nuovo piano editoriale della RAI sta coordinando l’immagine della nuova offerta gratuita televisiva, dandole una identità forte ed unitaria.
  • 16.03 L’ultima eccellenza italiana è la sperimentazione dell’alta definizione sulla regione Sardegna, dove i livelli di soddisfazione degli utenti che la stanno provando è altissima.
  • 16.01 L’introduzione della pay tv sul DTT è stata positiva, perchè ha rotto il monopolio dell’operatore dominante, che pur continuando a detenere il 90% del mercato, è stato costretto a ridefinire la sua offerta.
  • 16.00 L’Italia si dimostra all’avanguardia anche a livello europeo, con un milione di terminali per la tv mobile già distribuiti.
  • 15.59 I servizi interattivi non hanno dato i risultati sperati, soprattutto se paragonati alle aspettative. Ma le ricerche mostrano come una famiglia su due li usi nel corso di una settimana. Per questo motivo è troppo presto per abbandonare questo esperimento.
  • 15.58 I dati di ascolto dei canali nati esclusivamente per la tv digitale terrestre sono molto incoraggiante, in alcuni casi sono maggiori dei grandi canali tematici della piattaforma satellitare a pagamento.
  • 15.55 Nelle ricerche verranno presentate nel corso della conferenza, emerge come l’offerta televisiva europea è ampia e confermano un impegno di rilancio sui contenuti che in Italia non è stato pienamente accolto.
  • 15.53 Dopo la prima fase della televisione, iniziata proprio qua a Torino, negli anni 80 in tutta Europa nacquero le televisioni private, dando vita ad un nuovo tipo di televisione. Ora gli spettatori vogliono di più, canali generalisti e tematici, che costituiscono l’offerta minima di contenuti televisivi così come è attesa oggi.
  • 15.52 Il DGTVi afferma attivamente la necessità della televisione di essere un servizio pubblico garantito ed universale.
  • 15.51 L’industria televisiva è sottoposta ad un doppio terremoto. Da una parte la televisione a pagamento sta scardinando la distribuzione dell’audience e delle risorse. Gran parte dei programmi che hanno fatto la storia della televisione si trasferiscono sulla tv a pagamento.
  • 15.49 Piero De Chiara, presidente del DGTVi, inizia ricordando che è chiaro che la televisione del futuro sarà digitale, e che il digitale terrestre sarà la piattaforma determinante per garantire l’universalità del servizio televisivo. Il DGTVi è il luogo in cui l’industria dialoga con le istituzioni per lo sviluppo della tv digitale terrestre.
  • 15.48 L’Assessore Regione Piemonte all’Innovazione, Ricerca e Università Andrea Bairati.

Bairati

  • 15.48 Bairati augura buon lavoro e ringrazia. Sale sul palco il presidente del DGTVi Piero de Chiara.
  • 15.46 La Regione ed il Ministero delle Comunicazioni vogliono portare con la conversione al digitale terrestre nel 2011 un contributo alle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
  • 15.45 Bairati ricorda come la conversione all digital del Piemonte consentirà alla Regione di ritagliarsi un ruolo di rilievo nei processi innovativi che produrrà anche vantaggi per le imprese locali.
  • 15.43 Il protocollo d’intesa lavorerà per migliorare l’efficienza nell’uso dello spettro elettromagnetico e per ampliare e garantire a tutti la partecipazione alla società globale dell’informazione con l’accesso a servizi interattivi.
  • 15.42 Bairati ricorda l’impegno e gli investimenti della Regione nella riduzione del digital divide. La firma del protocollo d’intesa va in questa direzione e completa il quadro.
  • 15.41 Andrea Bairati sale sul palco, ringrazia gli organizzatori.
  • 15.40 Monica Gasparini ricorda che da Torino partirono le prime trasmissioni televisive, e quindi è beneaugurante che da qui venga annunciata la prossima firma della convenzione per la Regione Piemonte come prossima regione all digital
  • 15.39 Sale sul palco Monica Gasparini per dare inizio alla conferenza.
  • 15.37 Una hostess ha chiesto di prendere posto perchè la conferenza sta per iniziare
  • 15.33 La sala si è riempita di ospiti, che chiacchierano in piedi nell’attesa dell’inizio della conferenza.
  • 15.28 La musichetta easy è ripartita. Cattivo segno, forse c’è un piccolo ritardo.
  • 15.21 Un’immagine della sala che si sta popolando.

30112007021.jpg

  • 15.03 C’è un piccolo cambio di programma. La sessione di oggi sarà presentata da Monica Gasparini, domani invece toccherà ad Antonello Piroso fare gli onori di casa.
  • 15.02 La sala 500 si sta riempiendo di ospiti. Una musichetta easy anima l’ambiente.
Manuale Pratico DTT | November 29, 2007 | autopromozione, dgtvi, dtt

3 risposte a “Prima giornata della terza conferenza nazionale del DGTVi a Torino”

  1. Andrea Venturi | November 30th, 2007 6:48 pm

    ciao,

    volevo ringraziarti, in realtime, del servizio di live blogging.. avrei voluto partecipare, ma cosi’ e’ quasi come esserci.. solo che non posso mangiare i pasticcini :-)

    andrea

  2. Riccardo | December 1st, 2007 12:05 am

    Come hai fatto a farti regalare una cravatta da Galliani??????????

  3. davide turi | December 1st, 2007 3:05 am

    Gliel’abbiamo sfilata appena si è distratto un attimo per mangiare i pasticcini :-)

INSERISCI UN COMMENTO (*)




CAPTCHA image

Inserisci i caratteri mostrati nell'immagine (richiesto)

(*) policy dei commenti:

il tema del digitale terrestre è per sua stessa natura legato a quello politico e normativo; ciononostante non pubblicheremo commenti che contengano illazioni, riferimenti non circostanziati o non supportati da fatti e fonti, o peggio insulti diretti a esponenti di partito (di qualsiasi schieramento essi siano).
Insomma, se volete sfogarvi in tal senso siete liberissimi di farlo, ma su altri siti, ce ne sono un sacco. Qua si parla di tv digitale terrestre e televisioni digitali, ok?


AddThis Social Bookmark Button