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Manuale pratico DTT
TV digitale terrestre
e nuove televisioni digitali |
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Il New York Times analizza il successo della game console Wii, comparando con le caratteristiche di gioco di casa Nintendo con quelle offerte dalle piattaforme concorrenti. La Wii, al cui lancio si deve l’incremento del 43% degli utili della Nintendo nello scorso anno, ha venduto nei mesi di Novembre e Dicembre 2006 ben 3.2 milioni di pezzi e 17.5 milioni di giochi, contro gli 1.84 milioni di unità della PlayStation 3 ed i 5.2 milioni di software. Come annunciato con una settimana di anticipo, la Commissione Europea ha bocciato ieri gli incentivi per l’acquisto di decoder per la tv digitale terrestre erogati dal Governo Berlusconi nel 2004 e nel 2005. La commissaria Eu per la concorrenza Neelie Kroes ha motivato la decisione con il fatto che i broadcaster avrebbero ricavato dall’incentivazione all’acquisto un vantaggio indiretto, ed ha definito gli aiuti incompatibili in quanto, non essendo neutrali da un punto di vista tecnologico, creerebbero una distorsione indebita della concorrenza escludendo la tecnologia satellitare. Il 16 gennaio è stato rilasciato Burning Crusade, espansione di War of Warcraft, il più popolare dei MMORPG (giochi di ruolo on line). Con Burning Crusade la Blizzard Enternaiment punta ad aumentare gli otto milioni di giocatori on line in tutto il mondo già raggiunti , di cui due milioni in Nord America, più di un 1.5 milioni in Europa e più di 3.5 milioni di Cina. Nuove professioni, nuove razze, un intero continente inesplorato e l’incremento a 70 del massimo livello raggiungibile per un personaggio (e già raggiunto dopo sole 28 ore dall’uscita dell’espansione) sono i presupposti per rafforzare la comunità di giocatori che, dietro il pagamento mensile di 14.99 dollari, popola con i propri personaggi un mondo virtuale persistente ed attivo 24 ore su 24. Dal 2011 la tv via internet comincerà a contendere seriamente pubblico e pubblicità ai canali tradizionali: è quanto prevede la ricerca di Forrester research Over The Top: The Path To Internet-Delivered TV. Nel corso del 2006 i contenuti video indipendenti hanno dimostrato di aver trovato un percorso alternativo di distribuzione in Internet, ma prima che l’utente possa saltare l’anello intermedio (il broadcaster tradizionale) per accedere ai contenuti direttamente dai produttori (e realizzare in questo modo la ‘over-the-top tv’) sarà necessario superare alcuni ostacoli. Il Venice Project cambia nome in Joost.com, promettendo il primo servizio televisivo su Internet a qualità broadcast: una televisione a pieno schermo, con un cambio di canale istantaneo, ed interattività. Con alle spalle Niklas Zennstrom e Janus Friis, i due fondatori del servizio di file sharing Kazaa e del pioniere delle telefonate VoIP Skype, Joost è ora giunto alla versione 0.8 di un servizio di streaming di contenuti televisivi su Internet, realizzato in peer to peer con l’intenzione di unire il piacere dei contenuti professionali televisivi con la possibilità di scelta e le funzioni sociali della Rete. Il Comitato Italia Digitale, istituito dal Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni per coordinare la transizione alla Tv digitale, ha stabilito che dal 1° marzo del 2007 Rai, Mediaset e Telecom Italia Media trasmetteranno nell’area di Cagliari e provincia l’intera programmazione di una rete esclusivamente su frequenze digitali terrestri. Dopo una denuncia di Sitcom che contestava alcuni elementi della metodologia di rilevazione dei dati di ascolto delle tv satellitari, dopo un’ordinanza che inibiva la pubblicazione disaggregata dei dati delle singole emittenti fino alla conclusione delle indagini sui metodi di rilevazione, una pronuncia di indirizzo dell’Autority ed una successiva nuova conferma del blocco, è arrivata ieri una nuova sentenza della Corte d’Appello di Milano nella quale il giudice ha ritenuto sufficienti gli sforzi messi in atto fino ad ora da Auditel per allinearsi agli indirizzi del Garante ed ha acconsentito alla pubblicazione dei dati di ascolto delle singole emittenti monitorate. Nova 24 ore riassume il clamore suscitato nel 2006 dagli user generated content sulla Rete e dai sistemi di aggregazione dei contenuti video. Sulla versione cartecea dell’inserto del quotidiano, Paolo Valdemarin segnala invece, in un articolo sugli aspetti economici del web 2.0, le iniziative di Revver, che si comporta come una concessionaria di pubblicità di chi carica un contributo, e inserisce dei link promozionali in qualche modo relazionati al tag del video, dividendo con il creatore il guadagno in caso di click. E quello di Flixya, che aggrega contenuti uploadati su altri portali e li presenta aggiungendoci link adSense e dividendo eventuali guadagni con chi ha prodotto il filmato. [update 19.01.07] Riprendendo il tema dei modelli di business collegati alla fruizione di contenuti video user generated dalla Rete, Tommaso Tessarolo elenca alcune esperienze che ricordano più che altro le idee bizarre e fortunate di Alex Tew e della sua million dollar home page (che ora ci riprova con pixelotto). [update 30.01.07] Al World Economic Forum di Davos, Chad Hurley ha annunciato che in un paio di mesi YouTube creerà un meccanismo di revenue sharing che prevederà l’inserimento di brevi parti pubblicitarie all’inizio dei filmati. Con la presentazione al MacWorld 2007 di San Francisco del nuovo iPhone, ed il conseguente cambio di nome in Apple Inc. (con un focus aziendale volto non solo più ai personal computer ma ai device consumer), l’azienda di Cupertino ha lanciato anche un set-top box chiamato AppleTv: spesso tre centimetri, un kg di peso, consente di visualizzare sullo schermo televisivo contenuti (ad una risoluzione 1080i o 720p) gestiti dal software iTunes e provenienti (via wi-fi, ethernet e usb 2) da un massimo di 5 diversi computer. Prezzo: 299$. 600.000 console vendute nel Nord America nel corso della prima settimana, 400.000 vendute in Giappone in un giorno solo, 325.000 dopo solo due giorni in Europa e lamentele per i pochi esemplari disponibili in Italia: secondo il Guardian, la Nintendo è ritornata alla grande sul mercato delle console domestiche. E lo ha fatto puntando tutto su un solo concetto, l’interfaccia motion sensor già integrata nelle features, rispetto alle concorrenti che hanno proposto macchine carrozzatissime dal punto di vista hardware e cariche di nuove funzionalità. Raffaele Cinquegrana su Punto-Informatico ci ricorda che già la playstation ha introdotto con l’eye-toy un nuovo modo di interagire con i videogame, ma il fatto che il nuovo controller wii-mote sia incluso nelle features di base della console crea per gli sviluppatori un cambio di contesto con il quale dovere/potere concentrarsi nel corso dell’ideazione di nuovi titoli. E l’entusiasmo di chi ha passato ore con gli amici a giocare a Wii sport è un buon presupposto. |
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